11 anni fa ucciso a Gaza Vittorio Arrigoni. Firmava “Restiamo umani”

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Raccontava con scrupolo e rigore ciò che vedeva con i suoi occhi, ricorda la madre Egidia Beretta. La sua storia su “Ossigeno-Cercavano la verità”. Le iniziative per ricordarlo

OSSIGENO 14 aprile 2022 – Undici anni fa, il 15 aprile 2011, fu ucciso a Gaza il reporter, scrittore e attivista dei diritti umani Vittorio Arrigoni (Vik). Era stato rapito il giorno prima dai terroristi che diffusero in un video su YouTube immagini di lui bendato e legato. Arrigoni aveva trentasei anni. Era nato a Besana (Monza e Brianza). Nel 2012 la Corte militare di Gaza ha individuato quattro responsabili per la sua morte, ma le motivazioni restano oscure.

La sua storia è ricostruita sul sito web “Ossigeno-Cercavano la verità”. (leggi)

CHI ERA – Vittorio Arrigoni ha dedicato la sua vita alla difesa dei diritti umani. L’ha fatto partecipando a missioni umanitarie in diverse parti del mondo e attraverso l’attività giornalistica. Ha abbracciato soprattutto la causa palestinese: si traferì a Gaza, nel 2005 fu inserito nella lista delle persone sgradite a Israele, nel 2008 gli fu concessa la cittadinanza onoraria palestinese. I suoi reportage sono stati pubblicati su Il Manifesto, PeaceReporter, The Electronic Intifada, Radio Popolare, Caterpillar; dal luglio 2004 anche sul suo blog Guerrilla Radio. In ogni suo articolo o servizio trasparivano messaggi di umanità e pace. Restiamo umani era il suo motto.

IL RICORDO DELLA MADRE EGIDIA – «Da noi si dice che la prima vittima della guerra è la verità, ricordava in un videomessaggio mio figlio Vittorio. Io condivido questa affermazione e la collego all’attualità. Essere testimoni è un dovere per un giornalista che vuole svolgere questa professione in teatri di crisi e guerre. La verità non può essere mai taciuta». Egidia Beretta, madre di Vittorio Arrigoni, in occasione di questo anniversario segnato dalla guerra in Ucraina, ricorda a Ossigeno come egli intendeva il ruolo del giornalista in contesti di conflitti e di crisi umanitarie: «Niente trucchi da quattro soldi, dillo chiaro, dillo vero, dillo subito, disse una volta a una giovane giornalista. Vittorio era una persona limpida e così faceva informazione. Raccontava con scrupolo e rigore ciò che vedeva con i suoi occhi. Non aspettava che le notizie arrivassero da altri, ma metteva al setaccio quei luoghi dove la miseria e la guerra segnano per sempre. Esemplare è il suo lavoro giornalistico svolto in Palestina nel 2008, durante l’operazione denominata “Piombo fuso”: Vittorio, unico italiano presente nella Striscia di Gaza, soffriva, piangeva, lavorava in condizioni disperate, ma non rinunciava a documentare giorno per giorno ciò che accadeva lanciando alla fine di ogni suo reportage il monito “Restiamo umani”».

LE INIZIATIVE – Nel giorno dell’anniversario dalla sua uccisione sono in programma due eventi. Il primo si terrà a Caserta, alle ore 17:30, dove la libreria Malìa e la rivista Pagine Esteri, diretta da Michele Giorgio, organizzano la presentazione del libro “Vittorio Arrigoni. Ritratto di un utopista” di Anna Maria Selini; saranno trasmessi i videomessaggi della madre di Vittorio Arrigoni e della compagna dell’attivista, Maria Elena Delia.

A Milano, invece, alle 21:30, al cinema Beltrade, ci sarà la proiezione del documentario “Sarura – The future is an unknow place” di SMK Factory per la regia di Nicola Zambelli, che narra di un progetto di resistenza non violenta in Palestina. Alla serata, organizzata da Giovani Palestinesi d’Italia insieme a Fondazione Vittorio Arrigoni, Operazione Colomba, Assopace Palestina, OpenDDB (Distribuzioni dal Basso) e SMK Factory, sarà presente Egidia Beretta alla quale è affidato il ricordo del giornalista e attivista.

Infine, Wikiradio-Radio3 dedicherà la puntata del 15 aprile, in onda alle 14, alla storia di Vittorio.

3 MAGGIO – Arrigoni sarà ricordato da Ossigeno il prossimo 3 maggio insieme agli altri operatori dell’informazione italiani uccisi in zone di crisi, nell’ambito dell’evento che si terrà a Roma, alla Casa del Jazz, in occasione della Giornata mondiale per la libertà di stampa. Con autorità, giornalisti e studenti si discuterà del ruolo, delle difficoltà e dei rischi dei reporter nei contesti di guerra.

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