1953-2020: IL MASSACRO DI QIBYA 67 ANNI DOPO

0
232

tratto da: Beniamino Benjio Rocchetto

giovedì 29/10/2020   01:03

https://english.palinfo.com/45122

Le unità militari israeliane presero d’assalto le case palestinesi nel villaggio di Qibya, che si trova a 11 km a nord-ovest di Ramallah, tra il fuoco pesante di mitragliatrici e bombe prima di far saltare in aria le case con all’Interno i loro residenti. Questo è uno dei massacri israeliani contro il popolo palestinese avvenuto il ​​14 ottobre 1953.

In quella data, due unità militari israeliane guidate dal criminale di guerra sionista Ariel Sharon assediarono il villaggio e lo isolarono dal resto dei villaggi vicini. Poi hanno iniziato a bombardarlo con i mortai prima che i soldati lo assaltassero e saccheggiassero le case. In questo massacro, 67 civili palestinesi sono stati uccisi, decine feriti e decine di case bombardate e fatte saltare in aria.

CIRCOSTANZE DEL MASSACRO

Il 14 ottobre 1953, l’Unità 101 delle operazioni speciali israeliane guidata da Ariel Sharon e l’Unità 890 dei paracadutisti insieme a 600 soldati attaccarono il villaggio alle 19:30 e iniziarono a bombardarlo fino alle 4 del mattino seguente, costringendo gli abitanti palestinesi a ripararsi all’interno delle loro case.

I soldati israeliani iniziarono a razziare una casa dopo l’altra lanciando bombe all’interno delle case, sparando all’impazzata attraverso porte e finestre a chiunque cercasse di fuggire.

All’epoca, le truppe israeliane posizionarono mine su varie strade in modo che il villaggio fosse completamente isolato e le forze di fanteria entrarono sparando in varie direzioni. Gli abitanti e la Guardia Nazionale, guidati da Mahmoud Abdel Aziz, hanno affrontato le forze israeliane nonostante la loro inferiorità numerica e le armi modeste. Hanno risposto al fuoco contro i soldati israeliani e hanno continuato a resistere fino a quando non hanno esaurito le munizioni e la maggior parte di loro è stata uccisa.

Il comandante della Guardia Nazionale è riuscito a raggiungere il villaggio di Deir Qaddis dove ha contattato il comando militare giordano a Ramallah chiedendo aiuto e munizioni. L’esercito giordano si è mosso dal villaggio di Budrus per prestare soccorso a Qibya ma è stato intercettato dalle forze israeliane appostate sulle strade e non è riuscito a raggiungerlo.

Le forze israeliane hanno quindi iniziato a far saltare in aria le case con i loro abitanti ancora all’interno. Il numero degli abitanti del villaggio era di circa 200 persone il giorno del massacro e il numero delle case fatte saltare in aria è stato stimato in 56, oltre a una moschea, due scuole e una cisterna per l’acqua.

Gli eventi di questo massacro sono avvenuti dopo che l’autorità israeliana ha intensificato le sue incursioni contro i villaggi palestinesi vicino al confine dopo la firma dell’accordo di armistizio con i paesi arabi.

IL VILLAGGIO DI QIBYA

Il villaggio di Qibya si trova a 11 chilometri a nord-est della città di Lod e ad ovest di Ramallah. La sua popolazione è attualmente stimata in 1.635 abitanti, oltre a circa 4.000 profughi provenienti da altre città e villaggi. Si trova a nord-est di Gerusalemme, a circa 32 km di distanza, e ha una superficie di circa 16.000 dunum (16.000Km2).

SCENE STRAZIANTI

Il numero dei martiri in questo massacro di uomini, donne e bambini a Qibya ammonta a 67 vittime e decine di feriti.

Una delle scene più dolorose è stata quella di una donna seduta impotente su un mucchio di macerie da cui sporgevano parti di piccole mani e piedi da sotto le macerie. Erano i resti dei suoi sei figli. Il corpo di suo marito è stato fatto a pezzi dalla pioggia di proiettili sparati contro di lui e giaceva sulla strada di fronte a lei.

Molte famiglie furono completamente spazzate via in questo massacro, tra cui: la famiglia di quattro membri Abu Zaid, la famiglia di Mahmoud al-Masloul composta da sei figli, la moglie di Mahmoud Ibrahim ei suoi tre figli, Hussein Abdel-Hadi, 64 anni, e Latifa Hussein Abdel-Hadi, 12 anni.

PERCHÉ QIBYA?

Il massacro è avvenuto come rappresaglia per lo sconfinamento avvenuto il 12 ottobre 1953 dalla Giordania in un insediamento israeliano, in cui i militanti palestinesi (fedayn) lanciarono una bomba all’interno dell’insediamento uccidendo due israeliani e ferendone un terzo.

Il giorno successivo, il primo ministro israeliano dell’epoca, David Ben-Gurion, e il suo governo decisero di lanciare una dura operazione di rappresaglia contro Qibya che gli infiltrati palestinesi avevano attraversato.

Traduzione: Beniamino Rocchetto – Liberamente
L'immagine può contenere: una o più persone, cielo e spazio all'aperto
https://www.facebook.com/morfeus.morfeus.395/posts/811080606351462?__cft__[0]=AZWrkEeDYLFJWLJOoaWLgKjNumGz1fmZyvfjX0mZak0qiwmTuctP_9CmTluxBi5vLZb6BkfzlhA5_JR-W3PspWUM9InBLv2oshDR26EADgIzcKPEzKOyqKedcL3bYjQNpTo&__tn__=%2CO%2CP-R

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.