200 volte BoccheScucite attraverso il check-point 300…

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In realtà non ci sarebbe proprio voglia di festeggiare il n.200 della nostra Newsletter, visto che le notizie che rilanciamo anche in questo numero ci testimoniano solo il peggiorarsi delle condizioni di vita di milioni di palestinesi sotto occupazione, da Gaza a Gerusalemme.

Per questo, mentre sottolineavamo con l’evidenziatore il numero 200, ci è venuto in mente un altro numero… il 300. Così viene infatti chiamato il check-point forse più famoso, quello tra Betlemme e Gerusalemme, certamente quello che vedono con i loro occhi milioni di pellegrini distratti che potrebbero diventare decisivi se solo scucissero la loro bocca quando rientrano in Italia, per scuotere con una denuncia almeno i loro amici e le loro comunità. Ecco, quell’ immagine con il muro, la torretta e l’odioso enorme cartello pubblicitario del Ministero del Turismo israeliano “LA PACE SIA CON VOI”, è da anni il simbolo della Palestina sotto occupazione.

Questo assurdo blocco della vita quotidiana è ancor più la prova dell’incapacità del mondo di fermare la potenza occupante nella sua permanente opera di distruzione della Palestina. Ed è significativo che tra i 200 numeri della nostra rivista non sono mancati gli editoriali dedicati a chi ha attraversato il check-point 300: da Prodi che per prudenza politica commentò: “davvero brutto”, a papa Benedetto: “ma non sarà per sempre!”, da Berlusconi che disse: “Mi dispiace ma non l’ho visto” all’altro papa, Francesco, che efficacemente scelse, dopo tante parole di condanna, di denunciarne la follia con un lungo silenzio.

BoccheScucite ha dato voce agli abitanti di Betlemme scandalizzati per la Maratona degli atleti italiani che, invece di criticare il muro del 300, battevano le mani all’esercito israeliano che per poche ore apriva il check-point per dimostrare che Israele vuole la pace e “lo sport abbatte i muri”. Ma abbiamo anche diffuso nelle scuole un film prodotto con Ong israeliane e palestinesi perchè anche chi non passerà quel check-point provi ad immaginare l’inferno di questa umiliazione quotidiana. (https://www.youtube.com/watch?v=8s6zkNZxEB8)

E insieme alle centinaia di pellegrini di giustizia che per anni Pax Christi ha fatto passare alle 4 di notte per quelle gabbie piene di esseri umani ridotti ad animali, un giorno siamo riusciti a far passare nel check-point una troupe della Rai. Alla fine della gabbia il giornalista tremava sconvolto e il cameramen bagnava con lacrime trattenute a fatica la sua telecamera.
Ma siccome anche quella volta nessun TG fece mai vedere il check-point 300, noi di BoccheScucite, ne siate certi, oggi, domani e almeno per altre 200 volte, non taceremo.

BoccheScucite

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1 commento

  1. A Betlemme ho potuto vedere il muro coi miei occhi : è davvero angosciante e umiliante per chi tutti i giorni , per motivi di lavoro , fa quel percorso

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