2°Report dalla Palestina: “Assalonne, Assalonne!!!”

9 APRILE 2012

Quattro anni fa, la prima volta che gettai gli occhi giù sulla valle del Kidron dalla Spianata delle Moschee, rimasi colpito da questa costruzione a forma di couscousiera. Il mausoleo di Assalonne, lo chiamano, uno dei figli di David. Da allora ho desiderato di visitarlo all`interno ed oggi, domenica di Pasqua, lo ho fatto. Non è come allora che si stagliava in un deserto di pietre con l`immondizia un po’ sparsa ovunque sul sentiero che scendeva verso il villaggio di Silwan.

Oggi c’è l’erba, papaveri piccoli ed altri fiori sempre minuscoli ma graziosi. Inoltre tutta la valle è in ordine. Salendo, si torna al Getsemani dove vedo un`edificio che sembra un`entrata di un parco. Scendendo, il muro della Spianata domina sulla destra. Dopo un anno hanno completato l`ammodernamento del sentiero e ora una strada lastricata porta a Silwan e alla cittadella di David.

Arrivo all`entrata, il villaggio a destra e a sinistra in alto la cittadella. A sinistra, ricordo un anno fa di aver parlato con un palestinese che mi disse di essere sotto pressione perche` lasciasse ai coloni la propria casa locata proprio sotto il parco della cittadella di David. Decido di fermarmi per parlarci di nuovo e salgo le scale. Trovo un bambino che in buon inglese mi dice di essere del sud america. Sembra palestinese ma non sono convinto. Mi insospettisco ed entrando in casa, non vedendo il tipo con cui avevo parlato, chiedo se fossero arabi o ebrei. La madre parlotta col bambino e mi dice: Arabs. Arabs, conferma il bambino.

Scendo le scale e procedo giu` nella valle. C` e` un`atmosfera strana intorno. Vedo che costruiscono molto e che tutto e` piu` ordinato. Stranamente ordinato. Qua e` dove sapevo che ogni venerdi` si riunissero dopo la preghiera di mezzodi` a protestare gli abitanti del villaggio. Piu` oltre trovo un bar. Parlo con Ahmed che e` riluttante ma poi un poco si scioglie. Mi dice che si`, molte case sono abitate da coloni, compresa quella che avevo visitato. Pochi resistono. Lui, ad esempio, ha una casa in affitto dal 1988 ma vogliono espropriarla perche` il proprietario e` assente da anni. Mi dice che piu` sotto c`e` una tenda dove si ritrovano perche` le manifestazioni non sono piu` permesse.

Ahmed mi conferma che stanno allestendo un grosso parco dove ricostruire la citta` di David e il mitico giardino di Salomone.

A model showing the Israeli mayor’s plans for Al-Bustan neighbourhood (AFP/GETTY IMAGES)

Non importa che archeologi israeliani come Finkelstein dicano che non ci sono tracce dei loro regni qua. E che se mai sono esistiti erano certo piccoli. Chiedo se gli internazionali vengano qua a dar loro supporto. Guarda in basso e dice non molti, solo alcuni come me che arrivano e fanno domande.

Gli Ebrei a Babilonia non si sono scordati di Gerusalemme. Noi come abbiamo presto dimenticato Silwan. Non e` roba nostra: e` questa la verita`.

L’ingresso alle piscine di Siloe e` a pagamento.

 Il biglietto si fa su alla cittadella di David. Salgo la strada che riporta verso le mura di Solimano, quelle attuali. Anche essa è molto più curata con case nuove e i vecchi muri in pietra più datati. Fa eccezione un piccolo cimitero arabo pieno di rifuiti ed erbacce. In cima trovo l’entrata del centro visitatori. Qui incontro un tedesco che mi dice che da anni hanno un progetto di scambio di studenti fra Munster e Tel Aviv e che quando e` qua porta gli studenti tedeschi a giro per Israele. Evita sempre i territori occupati, i mezzi di trasporto pubblici e ogni contatto che possa essere percepito come pericoloso. Dice che in Germania i media mostrano sempre soldati israeliani e palestinesi morti, per cui i genitori hanno paura. Mi presento, come spesso succede, alla fine prima di salutarlo. Lui dice: piacere Kristof.

Attravero infine la strada che circonda Gerusalemme. La` sotto il Pinnacolo, l’angolo sud est della Spianata, si trovano le rovine che scendono verso la cittadella e che sono adesso visitabili. Un giorno, quando gli ultimi arabi di Silwan saranno andati, tutto diventerà un immenso parco a pagamento, basato su una storia che l`archeologia ha gia` smentito. Tutto depalestinizzato, come quella area all`interno della Porta del Letame sulla destra prima del Muro del Pianto. Sono sparite infatti le ultime tracce del quartiere magrebino esistito fino al 1967.

E` pure comparsa un`altra entrata col metal detector. Non ne posso piu` di vederne e l`idea di passarlo mi scoraggia. Allora salgo nel quartiere ebraico affollatissimo e mi dirigo verso il cenacolo in cerca di pace. All`interno trovo un guppo di asiatici che cantano e fanno imposizioni della mani, ma e` piacevole. Pero` entrano di tanto in tanto degli ultra ortodossi, cosa che non mi era mai capitata prima. Allora vado sul terrazzo sopra dove la vista della citta` e` stupenda. Qui gli ultra ortodossi sono ancor piu` numerosi. Guardo nei vicoli sottostanti e ne conto a decine. Un`invasione, penso. O sono finito a Mea Shearim nuovamente?

Assalonne, Assalonne, chi ti ha convinto a sfidare David e come pensavi di sconfiggerlo?

(fd)

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