In breve

Risoluzione ONU: stop insediamenti! Fermiamo il veto Usa…

Chiediamo che non sia posto il veto degli Stati Uniti alla Risoluzione Onu sugli insediamenti israeliani

Una Risoluzione chiave sul conflitto israelo-palestinese è sul tavolo del Consiglio di Sicurezza dell’ONU. La Risoluzione appoggia la creazione di uno Stato palestinese ed esige la cessazione immediata della costruzione degli insediamenti israeliani in Cisgiordania e Gerusalemme Est. Nonostante ciò, le forze di Washington che vogliono proteggere l’occupazione israeliana stanno ricevendo forti pressioni per porre il veto alla Risoluzione ONU.

Scrivi anche tu per sollecitare il presidente Obama a sostenere la Risoluzione Onu che condanna l’attività insediamenti israeliani nella West Bank e Gerusalemme Est, utilizzando il modulo seguente.
http://www.justforeignpolicy.org/act/noveto

Senza fine il quotidiano stillicidio di civili innocenti

Tanto breve quanto agghiacciante è l’aggiornamento sui crimini quotidiani contro i palestinesi: nel giro di 12 ore due ragazzi sono stati uccisi da coloni israeliani. Per le autorità, però, non c’è niente da commentare: è stata autodifesa. Uno dei due ragazzi, il diciannovenne Uday Maher Qadous, di Iraq Burin, vicino Nablus, è stato ucciso da un colono che gli ha sparato a freddo al torace. Con un solo colpo.
Il 90% dei casi di violenza a danno di palestinesi resta impunito. Indagini archiviate e un sistema legale che discrimina, che è sempre da una parte sola.

Solidarietà ai volontari e denuncia di B’Tselem

La solidarietà di Bocchescucite ai giovani volontari dell’Operazione colomba e del Christian Peacemaker Team aggrediti in questi giorni nel villaggio delle South Hebron Hills ci fa scucire la bocca ancora una volta a chi potrebbe scuotere il mondo con i dati relativi all’incremento della violenza dei coloni e dei crimini legati all’occupazione, se solo venisse ascoltato.
Stavolta è l’organizzazione israeliana per i diritti umani B’Tselem che denuncia: le demolizioni di abitazioni e strutture di proprietà palestinese in area C, circa il 60% della Cisgiordania (e sotto totale controllo di Israele sia amministrativo che militare) si sono triplicate nel 2010, rispetto all’anno precedente. L’aumento è da attribuire alle maggiori pressioni esercitate dalle organizzazioni dei coloni presenti in Cisgiordania. L’obiettivo primario? “Spostare” con la forza le comunità beduine verso i centri abitati. I dati indicano che l’amministrazione civile israeliana avrebbe emesso ordini di demolizioni, attuati poi con il supporto di polizia e esercito, soprattutto nelle aree della Valle del Giordano, nella zona intorno a Gerusalemme e nelle colline a Sud di Hebron, con l’intento di colpire in modo specifico le comunità beduine, spesso più fragili e vulnerabili.
(fonte: Nena News)

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