500 soldati israeliani saccheggiano case a Burqa

Inserito il: 6 dicembre 2012

 

traduzione

500 soldati israeliani saccheggiano case a Burqa

6 dicembre 2012 | International Solidarity Movement, Burqa, Palestina occupata

Circa 500 soldati israeliani hanno invaso il villaggio di Burqa, a nord-ovest di Nablus, nel bel mezzo della notte, saccheggiando case e causando danni pari a migliaia di euro.I soldati sono arrivati in più di 30 jeep militari intorno alle 01:00 e hanno fatto irruzione in 36 case in cui intere famiglie dormivano. La gente in Burqa ha raccontato il loro orrore nel trovare soldati armati con i cani che circondavano i loro letti, e per essere stati costretti a lasciare le loro case e stare sotto la pioggia, mentre l’esercito israeliano conduceva le sua azioni. A una donna anziana che si lamentava che le condizioni erano dannose per il suo stato di salute debole, è stato semplicemente detto di ‘tacere’ dai soldati. Un altro uomo ha descritto come ha dovuto aspettare per ore sotto la pioggia con sua figlia di un anno vestita solo del pigiama.Quando alle famiglie è stato permesso di rientrare nelle loro case hanno trovato tutto capovolto. Mobili, apparecchiature elettroniche, tubi dell’acqua, tegole e le finestre erano stati rotti per dispetto . Quando gli abitanti del villaggio ci hanno portato di casa in casa abbiamo assistito alla stessa scena del disastro che si ripeteva in ogni luogo. Abbigliamento e materassi erano dappertutto, i cassetti erano rotti, frigoriferi e lavatrici erano stati sbattuti sul pavimento. Una coppia appena sposata ci ha mostrato i loro nuovissimi mobili che erano stati distrutti quando i soldati gettarono l’armadio sul letto. In un’ altra casa secchi di vernice erano stati rovesciati, versati su tutto il pavimento e un uomo ci ha portato al suo ricovero per animali in cui uno dei suoi agnelli era stato ucciso dai soldati israeliani. La maggior parte delle famiglie non hanno avuto motivazioni per cui questo raid era in corso, mentre ad un uomo la cui casa è stata saccheggiata è stato detto dai soldati che erano alla ricerca di armi. Tuttavia, a suo avviso questa era semplicemente una vendetta da parte dello stato di Israele dopo il voto delle Nazioni Unite che ha concesso alla Palestina lo status di osservatore in seno all’Assemblea generale.

Gli abitanti del villaggio hanno detto che i soldati sono venuti dal vicino insediamento israeliano di Homesh e vi sono ritornati dopo che l’operazione si è conclusa intorno alle 7:00. L’insediamento illegale di Homesh è stato detto che era stato smantellato dalle autorità israeliane. Tuttavia, è attualmente abitato da circa 20 coloni che vivono in roulotte. Il terreno circostante l’insediamento è off-limits per gli abitanti del villaggio di Burqa, compresi gli agricoltori che hanno terreni. Inoltre, pochi giorni prima, i coloni erano entrati nel villaggio e avevano iniziato a sparare in aria. Questo è l’ultimo di una serie di attacchi con lo scopo di spaventare gli abitanti di Burqa.

Aggiornato il 7 Dicembre 2012

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articolo originale

International Solidarity Movement, Burqa, Occupied Palestine

Around 500 Israeli soldiers invaded the village of Burqa, north-west of Nablus, in the middle of the night, ransacking homes and causing damages amounting to thousands of euros.

Soldiers arrived in over 30 military jeeps at around 1:00 am and broke into 36 houses where whole families were asleep. People in Burqa recounted their horror at finding armed soldiers with dogs surrounding their beds, and at being forced to leave their homes and stand in the rain as the Israeli military carried out its operation. One old woman who complained that the conditions were detrimental to her weak state of health was simply told to ‘shut up’ by the soldiers. Another man described how he had to wait for hours in the rain with his one-year old daughter dressed only in her pyjamas.

When the families were allowed back into their homes they found everything turned upside down. Furniture, electronic appliances, water pipes, tiles and windows had been spitefully broken. As villagers took us from home to home we witnessed the same scene of disaster repeating itself in each place. Clothes and mattresses were all over the place, drawers were broken, fridges and washing machines had been slammed on the floor. A newly married couple showed us their brand-new furniture that had been smashed when the soldiers threw the wardrobe onto the bed. In another house buckets of paint had been tipped over, spilling all over the floor and a man took us to his animal shelter where one of his lambs had been killed by the Israeli soldiers. Most families were not given reasons why this raid was taking place, while one man whose house was ransacked was told by the soldiers they were searching for weapons. However, in his opinion this was simply revenge by the Israeli state following the UN vote which granted Palestine an observer status within the general assembly.

 

The villagers said that the soldiers came from the nearby Israeli settlement, Homesh and returned there after the operation ended at around 7:00am. The illegal Homesh settlement was said to have been dismantled by the Israeli authorities. Nonetheless, it is presently inhabited by around 20 settlers living in caravans. The land surrounding the settlement is off-limits to the villagers of Burqa, including farmers who have land there. Furthermore, a few days before, settlers had come into the village and started shooting in the air. This is the latest in a series of attacks meant to scare the people of Burqa.

 

Updated on December 7, 2012
Posted under: Press Releases
http://palsolidarity.org/2012/12/500-israeli-soldiers-ransack-homes-in-burqa/
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