A GAZA NOTTE DI INTENSI BOMBARDAMENTI, TENTATIVI A VUOTO DI CESSATE IL FUOCO (aggiornato ore 17)

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tratto da: http://nena-news.it/a-gaza-notte-di-intensi-bombardamenti-tentativi-a-vuoto-di-cessate-il-fuoco/

19 mag 2021

122 raid aerei in 25 minuti, uccisi altri quattro palestinesi tra cui un giornalista. Sono 50 le scuole danneggiate nella Striscia, tre in Israele. L’Onu chiede il cessate il fuoco, ma secondo fonti arabe e israeliane non ci sarà una tregua almeno fino a domani

Un ordigno inesploso sull'uscio di una casa di Gaza (Fonte: Twitter)

Un ordigno inesploso sull’uscio di una casa di Gaza (Fonte: Twitter)

AGGIORNAMENTI:

ore 17 – Biden preme “per una significativa de-escalation oggi”. Missili dal Libano. Palestinese uccisa a Hebron

Dopo giorni di inerzia nella risposta all’escalation Israele-palestinese, poco fa il presidente statunitense Biden – sotto la forte pressione dell’ala sinistra del partito democratico e delle continue e partecipatissime manifestazioni nelle principali città americane – ha chiamato il premier israeliano Netanyahu dicendogli di “aspettarsi una significativa de-escalation oggi verso il cessate il fuoco”.

Parole che giungono dopo quelle pubbliche del primo ministro che non solo non sembrava concedere spazio a un negoziato immediato, ma paventava la possibilità di ri-occupare Gaza con l’esercito, dopo il ritiro di esercito e coloni nel 2005 che ha lasciato spazio all’assedio esterno: “Possiamo conquistarli, che è sempre una possibilità, o fermarli e lo stiamo facendo proprio ora”.

Dalla Cisgiordania intanto giunge la notizia dell’uccisione di una donna palestinese da parte dell’esercito israeliano a poca distanza dall’ingresso della colonia di Kiryat Arba, costruita a ridosso della città vecchia di Hebron. Secondo i militari voleva compiere un’aggressione con un coltello e un fucile ma i video visionati dall’agenzia stampa Middle East Eye mostrerebbero il fucile apparire vicino al suo corpo.

E mentre altri quattro missili sono stati lanciati dal sud del Libano verso il nord di Israele senza provocare danni, con seguente risposta dell’artiglieria israeliana, la Palestinian Prisoner’s Society dà in numeri degli arresti da aprile a oggi: circa 1.800, di cui 900 palestinesi cittadini israeliani e 900 palestinesi tra Cisgiordania e Gerusalemme Est. Se i primi sono per lo più liberi su cauzione, la maggior parte dei secondi sono tuttora in detenzione.

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della redazione

Roma, 19 maggio 2021, Nena News – Altra notte di intensi bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza: in 25 minuti, riporta il Times of Israel, sono stati compiuti 122 raid aerei contro edifici residenziali che hanno ucciso altri quattro palestinesi, tra cui un giornalista, Yusef Abu Hussein della radio Al-Aqsa Voice. Sale così a 219 il numero delle vittime dal 10 maggio scorso, di cui 63 bambini, 36 donne e 16 anziani, e supera i 1.530 quello dei feriti. Dodici i morti in Israele, di cui due bambini, e 300 feriti per i razzi lanciati dalla Striscia da Hamas e Jihad islamica.

Distrutti nella notte e all’alba sette palazzi residenziali, un centro giovanile a Khan Younis e un centro di beneficienza a Rafah, nel sud di Gaza. Almeno 50 le scuole finora danneggiate nell’enclave palestinesi, secondo Save the Children, tre nello Stato di Israele, che continua ad assistere al lancio di razzi dalla Striscia. Intanto l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, Unrwa, chiede l’apertura immediata dei valichi terrestri di Erez e Kerem Shalom per permettere l’ingresso di aiuti umanitari e sanitari e per l’evacuazione dei feriti, a fronte di un sistema sanitario gazawi al collasso e non già in grado di tracciare il Covid-19 a causa della distruzione della clinica che se ne occupava.

Lo stesso appello lo ha mosso il segretario generale dell’Onu Guterres denunciando “l’immensa sofferenza umana e gli enormi danni alle case e alle infrastrutture vitali di Gaza”, mentre nel mondo proseguono ininterrotte le manifestazioni di solidarietà con il popolo palestinese, molto partecipate quelle negli Stati Uniti dove monta la fronda interna contro l’inazione e la parzialità dell’amministrazione Biden.

Intanto ieri il ministero degli esteri dell’Autorità Nazionale Palestine ha inviato una lettera alla Corte penale internazionale, indirizzata all’ufficio della procura, chiedendo di indagare “i crimini di guerra” di Israele commessi in questi giorni nei Territori Occupati. La scorsa settimana la procuratrice capo Bensouda aveva detto di seguire con attenzione la situazione e di voler registrare e indagare ogni possibile caso di crimine di guerra, dopo il lancio – lo scorso marzo – dell’inchiesta ufficiale su Israele e i Territori Occupati.

L’escalation prosegue dopo le dichiarazioni di queste giorni del governo israeliano e la comunità internazionale non riesce a fare pressioni concrete. Gli Stati Uniti hanno bloccato ancora con il veto la dichiarazione congiunta del Consiglio di Sicurezza dell’Onu, mentre Egitto e Giordania proseguono nei tentativi di mediazione, con il sostegno francese e cinese. Ma secondo fonti stampa arabe Israele non intenderebbe interrompere l’operazione “Guardiano delle mura” almeno fino a domani, giovedì.

Secondo il quotidiano egiziano pro-governativo Al-Ahram, un cessate il fuoco era previsto in entrata domani alle 6 del mattino. Hamas, in un comunicato ufficiale, ha riportato le parole del membro del comitato politico Ezzat al Rashq che smentisce il raggiungimento di un accordo sui tempi e sulle modalità. Israele non commenta anche se fonti interne al governo di Tel Aviv hanno indicato con Haaretz giovedì come possibile data della tregua.

La protesta prosegue anche nel resto della Palestina storica, dopo lo sciopero generale di ieri partito dalla società civile palestinese in Israele e che ha coinvolto le città miste e quelle dei Territori Occupati. Decine di migliaia di persone hanno manifestato, mentre si fermavano tutte le attività lavorative, immagini che non si vedevano dalla rivolta del ’36-’39. In Cisgiordania sono stati arrestati nelle ultime ore 21 palestinesi, tra Hebron, Nablus, Ramallah, Jenin e Betlemme. Dentro Israele sono stati 58 i palestinesi arrestati, che si aggiungono agli oltre mille detenuti nel corso della scorsa settimana. Nena News

 

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