A rischio confisca da parte Israele 2500 ettari in area Betlemme

Lo scopo sarebbe quello di realizzare il progetto della “Grande Gerusalemme”. Ieri il ministro israeliano Bennett aveva definito lo Stato palestinese una “idea morta”.

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 martedì 18 giugno 2013 11:39

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di Sonia Grieco

Betlemme, 18 giugno 2013, Nena News – Il governo israeliano ha pianificato la confisca di circa 2500 ettari nel territorio di Betlemme, con l’obiettivo, denuncia la Ong palestinese Applied Research Institute-Jerusalem (Arij), di ampliare i confini del municipio di Gerusalemme e di realizzare il progetto della “Grande Gerusalemme”. Le due città risulterebbero isolate l’una dall’altra e la Città Santa verrebbe circondata da una fascia di insediamenti ebraici.

È questo, secondo il direttore Arij, Jad Ishaq, lo scenario che si aprirebbe con quello che ha definito “il più grande furto commesso da Israele dal 1948”.

Per realizzare il piano, il governo di Tel Aviv farà certamente ricorso, ormai collaudato, alla legge sulle proprietà degli assenti del 1950: quando il palestinese proprietario di un terreno o di un altro bene è considerato “assente”, quella proprietà è traferita, di fatto, all’amministrazione israeliana attraverso un’autorità che si occupa della gestione, dell’affitto e della vendita.

Una norma che per gli israeliani funziona piuttosto bene nelle zone della Cisgiordania a ridosso del muro di separazione, come in questo caso, che alle volte divide i legittimi proprietari dalle proprie terre, dando alle autorità israeliane il pretesto di dichiararli “assenti”. La confisca è stata autorizzata dalla Corte suprema israeliana.

Cosa che ha fatto indignare il governatore di Betlemme, Abdul Fattah Hamayel, che ha denunciato la violazione del diritto internazionale e “il complotto per rendere legali ciò che fa comodo a Israele e coprire i crimini commessi contro i palestinesi”.

La notizia di questo nuovo piano di accaparramento delle terre palestinesi è giunta dopo le dichiarazioni del ministro israeliano dell’Economia, Naftali Bennett, leader della formazione nazionalista Focolare ebraico, che ha sostenuto che «L’idea di uno stato palestinese ha raggiunto un punto morto».Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=78471&typeb=0&A-rischio-confisca-da-parte-Israele-2500-ettari-in-area-Betlemme

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