Scritto il 2011-10-21 in News
Al-Quds (Gerusalemme) – InfoPal. Defence for Children – Palestina ha riportato nel suo ultimo rapporto: “Un terzo delle abitazioni palestinesi ad al-Quds (Gerusalemme) è a rischio demolizione.
Questo comporta la destabilizzazione dei bambini palestinesi di Gerusalemme i quali, al pari dei grandi, sono esposti alla minaccia di sfollamento e di restare senza un tetto. Sono migliaia”.
Il titolo del documento è “Voci da Gerusalemme”.
“L’insieme delle procedure aministrative e giudiziarie adottate dalle autorità d’occupazione israeliane, insieme alla minaccia di demolizione che incombe sul 32% delle case palestinesi con il pretesto di mancanza di permessi edilizi e piani strutturali perseguitano 87mila palestinesi”.
Già statistiche Onu avevano indicato: “Tra il 2000 e il 2010, Israele ha demolito 839 case a Gerusalemme Est”.
Si legge nel rapporto, la testimonianza di una donna palestinese la cui casa è stata abbattuta: “Ci hanno dato un preavviso di 1 ora e mezzo, poi la casa è stata totalmente buttata giù dai bulldozer con tutto ciò che era dentro. Non c’è stato pemersso di portare fuori la roba”.
A questo si aggiunge un dato socncertante fornito sempre dall’Onu: “42 bambini palestinesi sono stati feriti, atlri uccisi da coloni israeliani a Gerusalemme dal 2010 alla prima metà del 2011”.
Ma numerosi sono stati pure i casi di molestie, intimidazioni e ripercussioni psicologiche.
“Su venti bambini palestinesi arrestati da Israele, l’80% ha subito aggressioni fisiche e tortura nel corso di interrogatori e detenzioni”.
Tra novembre 2009 e ottobre 2010, la polizia israeliana si è occupata di 1,267 bambini palestinesi gerosolimitani, accusati di aver lanciato pietre.
A Gerusalemme, Israele permette ai palestinesi di costruire sul 13% della città mentre promuove l’immigrazione ebraica innescando una tensione perpetua tra la popolazione.
Oltre agli episodi collegati con le demolizioni delle case dei palestinesi, gli scontri tra israeliani a palestinesi si concludono puntualmente con l’arrrivo di polizia e militari israeliani e l’arresto di bambini palestinesi.
Da marzo 2009, soltanto a Silwan sono stati uccisi 35 palestinesi in circostanze di questo tipo, da agenti di sicurezza e coloni israeliani. Qui oltre cento bambini palestinesi sono stati arrestati per aver lanciato pietre e, nel corso di arresto e detenzione, sono stati privati dei diritti fondamentali.
© Agenzia stampa Infopal
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Poi se si critica la politica razzista dello Stato di Israele si viene etichettati come antisemiti…