ALTA TENSIONE A GERUSALEMME – di Paola Caridi

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tratto da: https://www.invisiblearabs.com/2021/05/10/alta-tensione-a-gerusalemme/

Stamattina, alla Moschea di Al Aqsa, terzo luogo santo per l’Islam globale. Non è un caso che l’account della Moschea di Aqsa sia stato chiamato “first qibla”. La Moschea Lontana, la moschea di Gerusalemme è stata la prima direzione della preghiera, per i musulmano. Solo dopo, è invalso l’uso di pregare nella direzione della Mecca. Solo un dettaglio per dire quanto Al Aqsa sia importante, non solo per i palestinesi. Una soglia che non si può valicare, se non si vuole fare alzare la tensione e rendere la città di Gerusalemme un luogo ancora più esplosivo.

Ho condiviso questo tweet ufficiale della Moschea di Al Aqsa per fare comprendere quanto la tensione, oggi, abbia già raggiunto un livello altissimo. Confiscare le chiavi della moschea. Espellere sheykh Omar Kiswani, il responsabile delle moschee sulla Spianata, sullo Haram al Sharif, significa volerla intenzionalmente alzare la tensione. Questo scatto è successivo a quanto è accaduto stamattina, quando la polizia israeliana è intervenuta all’interno della moschea – ripeto, all’interno di un luogo sacro e santo – lanciando gas lacrimogeni e granate assordanti. Il web è pieno di video che testimoniano quanto è successo.

Non so se la diplomazia internazionale, compresa la nostra diplomazia, si renda conto della gravità degli atti compiuti oggi, dopo giorni e giorni nei quali l’intervento della polizia israeliana contro i palestinesi di Gerusalemme (ma anche di Haifa e Nazareth) ha raggiunto punte di violenza talmente alte da suscitare la reazione delle Nazioni Unite. Dell’Onu, non solo dei paesi arabi e musulmani.

 

https://www.invisiblearabs.com/2021/05/10/alta-tensione-a-gerusalemme/

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