Nell’affrontare la flottiglia Israele è tutt’altro che intelligente

lunedì 18 luglio 2011

Amira Hass

CRETA.  Come in una caricatura antisemita, Israele ha esteso i suoi lunghi tentacoli intorno al globo nel tentativo di impedire che dieci navi, vecchie di decenni, salpino verso Gaza. Molti israeliani hanno interpretato la cosa come una grande vittoria.

La storia può essere letta così:  il governo greco ha voluto salvare delle persone che sicuramente considera eccentrici e piantagrane professionisti, se non ingenui, da un’esperienza traumatica e forse anche fatale. Il ministro degli esteri greco ha respinto le affermazioni che la pressione israeliana abbia indotto il suo governo a vietare la partenza della flottiglia.  Ha spiegato che la Grecia ha voluto prevenire un “disastro umanitario” nel caso di uno scontro tra le Forze di Difesa israeliane e idimostranti.In verità un ufficiale della polizia greca – uno di quelli che (invano) hanno cercato di scoprire dai passeggeri della Tahrir chi pilotasse la loro nave – non si è nascosto dietro un dito.  ‘Abbiamo voluto salvarvi dall’esercito israeliano’ ha detto a uno di loro.  L’Ebreo della libellistica diffamatoria, dal quale ci si deve guardare, è stato sostituito da un commando della marina israeliana.
Nelle caricature antisemite l’astuto ebreo è condannato alla sconfitta e il suo controllo sul mondo è destinato a finire. Ma il governo israeliano sta rivedendo la caricatura e disegnando una vittoria gloriosa. Una guerra di logoramento sotto forma di misteriosi blocchi e burocrazia senza precedenti da parte delle autorità greche ha frustrato il piano originale della flottiglia di ancorarsi al largo della costa di Gaza. Quando il primo ministro Benjamin Netanyahu ha apertamente ringraziato il governo greco, sapeva perfettamente bene per cosa stava ringraziando.
Ora dobbiamo attendere future rivelazioni mediatiche per sapere esattamente cosa la Grecia abbia ricevuto in cambio, oltre a collegamenti militari più stretti.  Forse soldi, per completare la caricatura?Questo è un momento buono per usare tattiche di pressione. Il governo socialista greco è fragile, con l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale che costringono il paese ad adottare un programma d’austerità cui la maggior parte del suo popolo si oppone. E’ vero che il fatto che la Grecia sia diventata una subappaltatrice dell’esercito israeliano non ha portato la gente nelle strade, ma non c’è dubbio sul fatto che la simpatia dei soldati greci che hanno arrestato i passeggeri della Tahrir e quella dei burocrati che hanno fatto perder loro tempo è andata alla flottiglia e a Gaza, non agli ordini del governo.  E’ tutto ciò di cui abbiamo bisogno: un altro paese il cui governo si accompagna bene con Israele in completa opposizione al sentimento popolare.
Gli organizzatori della flottiglia hanno aggiunto alla loro descrizione della dominazione dei palestinesi da parte di Israele un termine ricavato dal mondo degli affari e della globalizzazione. Israele, hanno detto, sta esternalizzando [outsourcing] l’industria del blocco di Gaza. In cambio di un compenso, un
governo straniero, la Grecia, ha assunto un ruolo attivo e ha adottato una politica deliberata per far rimanere la Striscia di Gaza un’immensa prigione.
La logica impone che un governo la cui politica confermi gli stereotipi antisemiti dovrebbe preoccupare Israele e gli ebrei di tutto il mondo. Ma il governo di Israele fa quel che i suoi elettori vogliono e ciò in cui essi credono. Poiché esiste uno stereotipo che non è stato riciclato qui: quello dell’ebreo sapiente.
Esternalizzando, una diplomazia aggressiva e rumoroso nonché bugie ridicole hanno frustrato la flottiglia, ma non hanno tolto Gaza dall’agenda internazionale. Se Israele – che sapeva perfettamente che non vi era un grammo di esplosivo a bordo delle navi – le avesse lasciate salpare per Gaza, la flottiglia non avrebbe preoccupato, come ha fatto, i media internazionali.
Bloccare la flottiglia non ha scoraggiato gli organizzatori che sono veterani delle lotte anti-apartheid e contro la supremazia bianca. Ha invece fornito ampia prova di cos’è la Israele bianca.  In conseguenza di ciò, bloccare la flottiglia ha solo accresciuto la sua determinazione a continuare a porre le richieste palestinesi di libertà al primo posto nell’agenda internazionale.
Traduzione di Giuseppe Volpe – namm.giuseppe@virgilio.it
La risposta poco intelligente di Israele alla flottiglia
Contrassegnato con i tag: , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam