Amira Hass: UNA MUTAZIONE EBRAICA

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tratto da: FRAMMENTI VOCALI IN MO

Articolo in lingua inglese qui 

Sintesi personale

 I nostri occhi brillano: i soldi. Un milione e un milione in più.  Andiamo a prendere un altro po’ da loro. Questa volta, diciamo 149 milioni di sicli (43 milioni di dollari). Non importa come viene calcolata la somma. La cosa principale è che possiamo. Proprio come possiamo, e facciamo, ridurre la loro economia, così rimarranno dipendenti dall’elemosina e dai nostri capricci.

Una trama antisemita contemporanea viene scritta davanti ai nostri occhi: un ebreo dagli occhi azzurri e con un ciuffo biondo conta le bollette reali con le dita virtuali e le manda giù per lo scarico al tesoro israeliano. Gira la pagina: una ragazza palestinese di Hebron non ottiene un trattamento vitale perché gli ebrei, come spiegano nell’ospedale del governo, hanno rubato i soldi che servivano per pagare i i farmaci.

Un’altra pagina: la ricostruzione di una strada principale nella città di Yatta è stata posticipata per lo stesso motivo. La pagina seguente: I genitori dicono ai loro figli che non possono pagare la retta universitaria per il prossimo semestre; il loro stipendio è stato dimezzato ancora una volta dopo che Israele ha messo ancora una volta il suo lungo braccio nelle tasche dell’Autorità palestinese.

Chi siete voi, paesi europei, dice il giovane con il bel ciuffo nella trama moderna, per dirci che Israele viola gli accordi internazionali e il protocollo di Parigi sulle relazioni economiche? Se lo dite, risponderemo che sei antisemita. Se protestate anche debolmente , diciamo che il tuo popolo è governato da discendenti dei nazisti. Allora i vostri parlamenti hanno paura, come dovrebbero, e si affrettano a  condannare i palestinesi.

E’ una legge della natura:  i discendenti di una minoranza oppressa e perseguitata diventeranno i persecutori e gli oppressori come è diventata la mutazione ebraico cresciuta in Palestina / la Terra d’Israele? Non lo so, ma so che è una legge della natura che ogni gruppo perseguitato va contro i suoi persecutori con alti e bassi, da soli e insieme. Per speranza o per disperazione. E’ ammissibile e necessario ed essenziale discutere la saggezza, la fattibilità, l’efficacia o la moralità  di alcuni atti di resistenza e di sfida effettuati dai perseguitati. Si può mettere in discussione una particolare tattica o rifiutare l’uso di un’altra, ma la stessa lotta, la resistenza stessa, non è in discussione.  E’ una legge della natura.

Inoltre i partner attivi dell’oppressione non hanno alcun diritto di rimanere scioccati dal modo in cui viene condotta la resistenza. Lo stesso vale per coloro che, per il loro silenzio, indifferenza e disprezzo, collaborano con la violenza continua dell’oppressore. L’immoralità e il disprezzo per la giustizia, che sono diventati la base della nostra esistenza, emergono da ogni villaggio e posto di blocco della West Bank, da ogni soldato che sorveglia  il campo di concentramento  che è la striscia di Gaza, da ogni tour di Israele e da ogni cosiddetta fattoria a conduzione  familiare del Negev.

La mutazione ebraica sta lavorando a tutto gas per far avanzare un programma che non è enunciato in pubblico: un’altra espulsione, la più massiccia possibile, dei palestinesi dalla West Bank. Il codice del programma viene rivelato nella politica de fatto, che è in prova ogni giorno, negli ordini di confisca e demolizione, negli editti imposti dallo Zar – scusate, il ministro della difesa – e nelle bugie propagato nelle scuole e nel paese.

Le macchine israeliane (propaganda), il Ministero degli affari strategici, le organizzazioni no profit e le campagne sui social media lavorano per rappresentare Israele come perseguitato e i palestinesi come persecutori. Israele, con tutte le sue trame e complotti, fa tutto ciò che vuole non solo nel vano tentativo di reprimere ogni naturale desiderio di resistere, ma anche nel rappresentare la resistenza alla sua oppressione come crimine e ogni attivista come criminale: se ha scritto qualcosa su Facebook, se lei ha sfilato in una dimostrazione, se ha chiesto sanzioni o ha smesso di comprare i cuccioli da Israele.

E poi grazie al  potere techno-militare, la triste vittima perseguitata non solo punisce i “criminali” ma si vendica collettivamente su tutto il loro ambiente. Questo, perché tutto è permesso alla mutazione.

 

https://frammentivocalimo.blogspot.com/2020/01/amira-hass-una-mutazione-ebraica.html

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