Ancora in carcere per aver detto la verità: Liberate Vanunu!

di Tony Benn

17 maggio 2010. L’11 maggio il fisico nucleare Mordechai Vanhunu è stato condannato per altri tre mesi di prigione. Il fisico israeliano ha scontato una terribile pena detentiva di 18 anni, 11 dei quali trascorsi in isolamento. Queste restrizioni crudeli e arbitrarie hanno tolto a Vanhunu qualsiasi libertà di movimento, di espressione e di associazione, in violazione totale del diritto internazionale e dei suoi diritti umani. Le continue angherie causate dal suo raccontare al mondo la verità del possesso di Israele di armi nucleari, arriva proprio all’inizio del 2010 i negoziati, in seno alle Nazioni Unite a New York, a rafforzare non solo il divieto internazionale delle armi nucleari, ma anche il Trattato di non proliferazione 1968. Questo trattamento cinico di Vanhunu è una chiara indicazione, ancora una volta, che Israele non gli importa né della legislazione sui diritti dell’uomo, né della limitazione del possesso,  sviluppo e diffusione delle armi nucleari.

Attirato con l’inganno in Italia dopo essersi rifugiato in Gran Bretagna, nel 1986 Mordechai Vanunu è stato rapito a Roma dai servizi segreti israeliani, sequestrato e portato con la forza in Israele, dove è stato processato ed arrestato per le sue dichiarazioni di accusa nei confronti dei progetti nucleari di Israele – che non ha mai voluto sottoscrivere il Trattato di non proliferazione – , e da allora è considerato un “traditore” ed un “nemico” dello Stato.

APPELLO

Noi, cittadini italiani e membri della società civile, chiediamo che venga finalmente fatta chiarezza sulle modalità che hanno permesso il rapimento di un cittadino straniero sul territorio nazionale italiano, e ne chiediamo l’immediata liberazione. Mordechai  Vanunu ha già scontato sin troppi anni di isolamento e reclusione per non aver commesso alcun reato, se non quello di dire la verità sui progetti nucleari dello Stato di Israele.

Ci appelliamo quindi alle autorità competenti perché Mordechai Vanunu possa immediatamente tornare in libertà, e non gli siano inflitte ulteriori ed ingiuste vessazioni.

Indirizzi a cui inviare le email di protesta:

Ambasciata di Israele in Italia:

Consolato: cons5@roma.mfa.gov.il

Ufficio Culturale: cultura@roma.mfa.gov.il

Ufficio Stampa – Portavoce: press-coor@roma.mfa.gov.il

Ufficio Affari Economici: econo-sec@roma.mfa.gov.il

Ministro Consigliere: minister-sec@roma.mfa.gov.il

Ufficio Affari Politici e Relazioni Esterne:  info-coor@roma.mfa.gov.il

Segreteria dell’Ambasciatore:  amb-sec@roma.mfa.gov.il

Ministero affari esteri:

www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Servizi/Sportello_Info/DomandeFrequenti/FAQRichiestaInfo.htm

cdr@esteri.it

Contrassegnato con i tag:

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam