Ancora razzi e raid tra Gaza e Israele: lo spettro di un’«Operazione Piombo fuso 2»

24 OTT 2012

  Paracadutisti dell’esercito israeliano in attesa di salire sull’aereo militare (foto di Boaz Guttman)

Tu chiamala, se vuoi, operazione «Piombo fuso 2». Mentre si «calmano» gli spiriti sul dossier iraniano, ai piani alti dell’esercito israeliano ora guardano alla Striscia di Gaza. Le voci si rincorrono da giorni. C’è chi giura di aver anche visto una bozza del piano d’intervento armato. E chi di aver sentito il premier (uscente) Benjamin Netanyahu dire a Tony Blair, inviato del Quartetto che «la situazione sta diventando intollerabile: dobbiamo fermare subito il lancio di razzi contro il mio popolo».

Non si tratterebbe soltanto di raid aerei. Che, tra l’altro, da giorni ormai caratterizzano i cieli palestinesi. Si parla di uomini da mandare faccia a faccia con i miliziani del braccio armato di Hamas. La voce è diventata qualcosa di più lunedì sera. Quando, durante l’edizione del tg più seguito nello Stato ebraico – quello di Canale 2 – il colonnello Amir Baram, numero uno della brigata dei paracadutisti, ha detto: «L’esercito potrebbe ricorrere a un’altra incursione via terra nella Striscia».

Vista la portata, Baram ha precisato subito dopo che stava parlando a titolo personale. «Si tratta soltanto di una mia opinione», ha aggiunto. Poi però ha anche detto qualcosa che a molti è sembrato una sorta di sintesi dell’intervento. «Penso che non ci sia molta scelta: dovremmo per forza entrare con i nostri uomini a Gaza. E dovremmo farlo anche presto. I miei uomini potrebbero anche dover ricorrere alla caccia all’uomo casa per casa per mantenere la calma nell’area e far smettere l’invio di razzi su Israele».

  Paracadutisti dell’esercito israeliano all’interno di un velivolo militare (foto di Boaz Guttman)

L’obiettivo ufficiale: la deterrenza. «Hamas sa benissimo che a loro non conviene scatenare la nostra forza militare anche via terra», ha spiegato Baram. Che ha anche rivelato il tipo di esercitazioni che si stanno facendo in questi giorni: lo scenario principale prevede scontri armati in un contesto «densamente abitato». «Dobbiamo essere pronti a combattere anche in aree affollate», ha detto Baram.

Negli ultimi giorni decine di razzi – sparati dalla Striscia di Gaza – sono piovuti in territorio israeliano. L’esercito dello Stato ebraico per ora risponde a colpi di incursioni aeree uccidendo alcuni leader dei miliziani. Miliziani che sembrano fuori dal controllo di Hamas.

E mentre a molti tornano in mente i mesi invernali – a cavallo tra il 2008 e il 2009 – dell’Operazione Piombo fuso, più di qualcuno ha fatto notare che le ultime esercitazioni contro le grandi emergenze (dal terremoto alla bomba nucleare) hanno riguardato soprattutto gli ospedali di Haifa e Ashqelon. «Guarda caso le due città più vicine ai confini con il Libano degli Hezbollah e la Striscia di Gaza di Hamas».

© Leonard Berberi

http://falafelcafe.wordpress.com/2012/10/24/ancora-razzi-e-raid-tra-gaza-e-israele-lo-spettro-di-unoperazione-piombo-fuso-2/

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