Appello del centro palestinese per i Diritti Umani – PCHR

29 MAR 2013

 immagine1

Il Centro palestinese per i diritti umani (Palestinian Centre for Human Rights – PCHR) condanna fermamente l’annuncio dato dalle forze israeliane di voler nuovamente ridurre la fascia concessa alla pesca nelle acque della Striscia di Gaza da 6 a 3 miglia marine (Ndr 1 miglio marino equivale a circa 1.854 metri) nonché l’ampliamento a 300 metri della così detta zona “cuscinetto” vietata alla popolazione civile lungo i confini settentrionali ed orientali della Striscia di Gaza.

 

Il PCHR richiede che la comunità internazionale intervenga immediatamente per porre fine a questi provvedimenti arbitrari da parte di Israele, che costituiscono una violazione delle norme internazionali sui diritti umani, e in particolare della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949. A seguito dell’ultima offensiva militare israeliana sulla striscia di Gaza nel novembre 2012 , secondo quanto previsto dall’accordo di cessate il fuoco tra Hamas e Israele, in un comunicato pubblicato online il 25 febbraio 2013 il Coordinatore (israeliano) delle Attività Governative nei Territori (COGAT) aveva dichiarato che i pescatori avrebbero potuto accedere al mare fino ad una distanza dalla costa di 6 miglia marine e che i contadini palestinesi avrebbero potuto avere libero accesso alle loro terre fino a cento metri di distanza dal reticolato posto a segnare il confine.

Ambedue queste parti dell’accordo sono state disattese. E il 21 marzo 2013 il portavoce delle forze di occupazione israeliane ha annunciato di aver nuovamente ridotto l’area di pesca concessa ai pescatori palestinesi da 6 a 3 miglia marine.

Le osservazioni sul campo del PCHR mostrano come sia nelle aree “cuscinetto” lungo i confini terrestri, sia nelle acque di Gaza gli attacchi delle forze israeliane sono aumentate dopo il cessate il fuoco del 22 novembre. La documentazione del PCHR mostra come a partire dalla data del cessate il fuoco gli israeliani hanno ucciso 4 civili palestinesi, feriti altri 65, di cui 17 bambini e arrestato 48 persone nelle aree cuscinetto. A molti civili palestinesi è stato impedito un accesso sicuro e libero alle loro case, proprietà e terre, violando in tal modo il loro diritto a lavorare. Anche nelle acque del mare di Gaza il PCHR ha documentato come tra il 22 novembre 2013 e il 28 febbraio 2013 le forze marittime israeliane hanno portato 41 attacchi armati a barche di pescatori. Sono stati feriti 4 pescatori, arrestati 42 in 11 incidenti. Otto barche da pesca sono state danneggiate e altre otto confiscate.

Occorre sottolineare come dal 1994 Israele ha gradualmente ridotto l’area di pesca nelle acque di Gaza dalle 20 miglia (come previsto dagli Accordi di Oslo) alle 3 miglia nel 2009. Queste restrizioni sono parte del blocco navale israeliano alla Striscia di Gaza, imposto attraverso attacchi armati, arresti illegali e detenzione arbitraria di pescatori, danneggiamenti e confische di imbarcazioni. Per colpa di tali restrizioni – e per le limitazioni alle esportazioni del pescato il comparto della pesca a Gaza è ormai sull’orlo del collasso. Il numero di pescatori si è gradualmente ridotto dai circa 10.000 nel 1999 agli attuali 3.200. E nonostante l’accordo di cessate il fuoco permettesse ai pescatori di navigare e pescare fino al limite delle 6 miglia marine, gli israeliani continuano ad attaccare i pescatori anche dentro il successivo limite delle 3 miglia.ueste restrizioni formano una parte del blocco navale

Gli attacchi della marina israeliana contro i pescatori di Gaza, che con la loro attività non rappresentano certo una minaccia alla “sicurezza”, costituiscono una violazione delle leggi internazionali e delle normative internazionali sui diritti umani. L’area di divieto di pesca, che viene imposta con arresti arbitrari e attacchi armati è una forma di punizione collettiva proibita dall’Articolo 33 della Quarta Convenzione di Ginevra del 1949. Il diritto a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro è garantito dall’Articolo 23 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 e dagli Articoli  6 e 7 della  Convenzione internazionale sui diritti Economici, Sociali e Culturali del 1966 (cui aderisce anche Israele). Inoltre l’Articolo 11 del Patto internazionale sui diritti Civili e Politici riconosce:  “Il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la sua famiglia, che includa alimentazione, vestiario, ed alloggio adeguati, nonché al miglioramento continuo delle proprie condizioni di vita”.

IMMAGINE2

Il PCHR condanna fermamente le recenti misure decise dalle autorità israeliane che negano un accesso sicuro a zone delle terre e del mare nella Striscia di Gaza, e:

  • Denuncia la politica di punizioni collettive imposte da Israele contro la popolazione Civile della Striscia di Gaza;
  • Rivolge un appello per azioni immediate che chiedano ad Israele a porre fine a tali recenti misure e a garantire il libero e sicuro accesso ai civili alle loro case, proprietà e terre e a permettere ai pescatori di navigare e pescare liberamente nelle acque della Striscia di Gaza;
  • Rivolge un appello alla Comunità internazionale, incluse le Alte Parti Contraenti della Quarta Convenzione di Ginevra, di adempiere ai loro obblighi e responsabilità prendendo immediate misure per garantire che le Leggi internazionali non siano violate dalle forze di Israele nei confronti dei civili palestinesi nella Striscia di Gaza, con particolare riferimento ai pescatori e ai contadini;
  • Rivolge un appello affinché cessino e non siano più ripresi gli attacchi alla popolazione civile, che deve essere protetta secondo le leggi internazionali sui diritti umani, con particolare riferimento alle aree di confine terrestri e nelle acque della Striscia di Gaza.

1) Il report mensile del COGAT del novembre 2012 dice quanto segue: “a seguito dell’Operazione Pillar of Defense” (14-21 novembre 2012), è stato definito un accordo di cessate il fuoco; …. Come parte di questo (sic) l’area di pesca a Gaza è stata aumentata da 3 a 6 miglia marine.”

Fonte: Rete Italiana ISM

 

http://www.palestinarossa.it/?q=it/content/blog/appello-del-centro-palestinese-i-diritti-umani-%E2%80%93-pchr

 

Contrassegnato con i tag: , , , , ,

Articoli Correlati

Invia una Risposta

Attenzione: la moderazione dei commenti è attiva e questo può ritardare la loro pubblicazione. Non inoltrare più volte lo stesso commento.

Protected by WP Anti Spam