Aprite il fuoco su chiunque! Ucciso un altro giovane di 22 anni

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Un altro martire palestinese nella notte va ad aumentare il tragico bilancio di morti in Cisgiordania da dicembre ad oggi. A pochi giorni dalla visita del presidente americano Obama in Israele e nei Territori.
Ieri a morire è stato un altro giovanissimo palestinese, Mahmoud Al Titi, 22 anni: Mahmoud è stato ucciso dall’esercito israeliano, durante scontri nel campo profughi di Fuwar, vicino la città di Hebron. Almeno otto i feriti.

Secondo la portavoce dell’esercito israeliano, i soldati hanno sparato “numerose pallottole” perché attaccati con delle molotov e delle pietre, che rappresentavano “una minaccia alle loro vite”.
L’utilizzo di pallottole vere, e non solo di candelotti lacrimogeni e bombe sonore (in grado comunque di uccidere), sta subendo una preoccupante impennata: dopo l’ordine dell’ex ministro degli Esteri Lierberman di aprire il fuoco contro chiunque rappresenti una minaccia, i soldati da mesi continuano a sparare ad altezza d’uomo durante le manifestazioni di protesta. E continuano ad uccidere: sono sei i martiri dall’inizio dell’anno, tutti giovanissimi, due minorenni.

Mahmoud Al Titi era studente di comunicazione e giornalismo e fondatore di un movimento di giovani che aiuta nel percorso di riabilitazione gli ex prigionieri nella città di Hebron.

Nena News, 13 marzo 2013

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