Asia. 1.600 PROFUGHI ROHINGYA TRASFERITI DAL BANGLADESH SU UN ISOLOTTO

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tratto da: https://www.avvenire.it/mondo/pagine/1600-profughi-rohingya-deportati-dal-bangladesh

Redazione Internet sabato 5 dicembre 2020

A bordo di 7 navi hanno raggiunto il nuovo insediamento. Organizzazioni umanitarie in allarme: non tutti sono consenzienti. Il piano di ricollocamento prevede il trasferimento di 100mila rifugiati

Oltre 1.600 profughi Rohingya, trasferiti dalle autorità bengalesi dagli affollati campi di Cox’s Bazar (Bangladesh sudorientale), sono arrivati sull’isola di Bhasan Char, nel quadro della prima fase di un controverso progetto di ricollocamento di 100 mila rifugiati. Ne ha dato notizia Shamsud Douza, uno dei responsabili dei rifugiati della minoranza birmana di religione musulmana, costretta negli anni ad abbandonare il Myanmar.

L'insediamento creato per i profughi Rohingya nell'isola di Bhasan Char

L’insediamento creato per i profughi Rohingya nell’isola di Bhasan Char – .

Sull’isola di 52 km quadrati nel golfo del Bengala, spesso spazzata da cicloni e inondazioni, sono state rafforzate le misure di sicurezza con la dislocazione di 300 poliziotti. Il Bangladesh ha investito 400 milioni di dollari nella costruzione di rifugi per i profughi e una diga alta tre metri attorno agli edifici.

Cox Bazar, l'immenso campo profughi dei Rohingya nel sud del Bangladesh

Cox Bazar, l’immenso campo profughi dei Rohingya nel sud del Bangladesh – Reuters

Giovedì l’ufficio delle Nazioni Unite in Bangladesh aveva pubblicato uno stringato comunicato nel quale si sottolineava di “non essere coinvolto” nel processo di ricollocamento e di aver ricevuto “poche informazioni” al riguardo. Secondo il comunicato, alle Nazioni Unite non è stato permesso di valutare in modo indipendente la “sicurezza, la fattibilità e la praticabilità” dell’isola. Si afferma inoltre che i profughi “devono poter prendere una decisione libera e informata sul loro reinsediamento” e, una volta lì, devono avere accesso all’istruzione e all’assistenza sanitaria e poter andarsene se lo desiderano.

Cox Bazar, l'immenso campo profughi dei Rohingya nel sud del Bangladesh

Cox Bazar, l’immenso campo profughi dei Rohingya nel sud del Bangladesh – Ansa

Ma le organizzazioni per i diritti umani tra cui Human Rights Watch e Amnesty International giovedì hanno riferito che alcuni rifugiati sono stati costretti al trasferimento, cosa che il ministro degli Esteri del Bangladesh A.K. Abdul Momen ha negato.

Per il trasferimento sono state usate sette imbarcazioni. con altre due a seguito che portavano le forniture

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