ATTACCHI AI PALESTINESI DA ESTREMISTI EBREI IN CISGIORDANIA – di Amos Hareln

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Amos Hareln Sharp Rise in Attacks on Palestinians by Jewish Extremists in West Bank

Sintesi personale

C’è stato un netto aumento nel numero di attacchi di estremisti ebrei contro i palestinesi in Cisgiordania quest’anno, secondo i dati del servizio di sicurezza dello Shin Bet.

Gli attacchi ai palestinesi o alle loro proprietà sono aumentati, principalmente nell’area di Nablus, superando il numero totale del 2017.

In un incidente all’inizio di questo mese una moschea è stata incendiata nel villaggio di Aqraba – il primo incidente del suo genere in quasi tre anni.

Dall’inizio del 2018, ci sono stati 13 presunti crimini di odio (o “vendetta”) contro i palestinesi e due incidenti sono stati ritenuti tentativi di attacchi terroristici.

Nei 12 mesi precedenti ci sono stati sospetti attacchi di reati di odio e cinque attacchi terroristici rivolti ai palestinesi. Il terrorismo ebraico contro i palestinesi ha raggiunto il suo picco negli anni 2014 e 2015: tre membri della famiglia Dawabsheh nel villaggio di Duma, vicino a Nablus, in Cisgiordania, sono morti dopo  che una bomba incendiaria è stata lanciata  nella loro casa nel luglio 2015.  Nell’ondata di arresti che seguirono, dozzine di estremisti ebrei ricevettero ordini restrittivi (o amministrativi). Alcuni sono stati anche arrestati con regolare mandato di arresto.

Un’indagine dello Shin Bet e della polizia israeliana all’epoca smascherò i responsabili di atti dolosi contro chiese e moschee. Meir Ettinger, secondo lo Shin Bet, era responsabile di un piano per condurre una “rivolta” ebraica.

Il nipote del rabbino estremista Rabbi Meir Kahane, Ettinger, è sostenuto da un gruppo di giovani israeliani, per lo più identificati con la cosiddetta Hilltop Youth nel nord della West Bank. A quel tempo lo Shin Bet sosteneva che Ettinger intendesse istituire uno stato conforme  alla legge religiosa ebraica, cercando deliberatamente di peggiorare le relazioni tra ebrei e palestinesi e minando la stabilità del paese.

Il numero di tentativi di attaccare i palestinesi e di danneggiarne le proprietà è diminuito sostanzialmente dopo l’ondata di arresti  seguiti al caso Duma e agli incendi dolosi. Un altro fattore che ha contribuito a ciò  è stato il ritiro di Ettinger dalla scena a causa dei quasi due anni trascorsi in detenzione amministrativa.

I funzionari dell’esercito israeliano sono preoccupati in quanto gli attacchi contro i palestinesi possano rendere incendiaria una situazione già difficile a causa  del  trasferimento dell’ambasciata americana a Gerusalemme e del 70° anniversario della Nakba.  

La scorsa settimana sono state lanciate pietre contro un gruppo di soldati israeliani venuti a sfrattare i giovani dall’avamposto illegale di Rosh Yosef, vicino all’insediamento di Itamar. I soldati hanno sparato in aria per disperdere i giovani.

In seguito all’incidente, sono stati pubblicati avvisi che accusavano il comandante del gruppo di “sparare contro gli ebrei”. Il ministro della Difesa Avigdor Lieberman e il capo di stato maggiore delle forze di difesa israeliane, il generale Gadi Eisenkot, hanno rilasciato dichiarazioni di condanna dei comunicati. La polizia israeliana ha anche compiuto il passo eccezionale di arrestare brevemente quattro persone sospettate di averli scritti, anche se è difficile capire come la stampa e la pubblicazione degli avvisi possano costituire un crimine.

Come parte di uno sforzo per combattere il rinnovato aumento della violenza da parte degli estremisti ebrei, lo Shin Bet ha raccomandato l’emissione di ordini restrittivi e mandati di arresto verso i sospettati.

Un’alta percentuale di coloro che sono coinvolti in tali atti sono minorenni e l’azione giudiziaria nei loro confronti è quindi coordinata con  le autorità di assistenza sociale.

Quest’anno sono stati emessi 13 ordini restrittivi e 23 atti di accusa per atti di violenza da parte di estremisti ebrei.

I funzionari della difesa hanno avuto l’impressione che la recente serie di episodi abbia di nuovo trasformato l’insediamento di Yitzhar, a ovest di Nablus, in una specie di rifugio per estremisti violenti, alcuni dei quali si sono persino nascosti lì pur avendo ricevuto  l’ordine  restrittivo di lasciare l’area.

Molti degli ultimi incidenti sono stati provocati da residenti di Yitzhar, come il violento attacco a un pastore e il massacro di pecore dal suo gregge. Sono state lanciate pietre contro le forze di sicurezza entrate a Yitzhar, ferendo un poliziotto. Un autista di autobus arabo, entrato nell’insediamento, è stato aggredito con spray al peperoncino, mentre gli ulivi appartenenti ai residenti dei vicini villaggi palestinesi sono stati distrutti.

Anche gli studenti della Yeshiva Od Yosef Chai a Yitzhar sono stati coinvolti in alcuni incidenti. Il presidente della yeshiva, il rabbino Yitzchak Ginsburgh, che vive attualmente a Kfar Habad, è stato per molti anni uno dei personaggi più influenti nei circoli di estrema destra.

“La violenza degli attivisti di estrema destra e i recenti eventi gravi sono la prova del loro ‘elevato potenziale di violenza”, ha detto ad Haaretz una fonte della sicurezza israeliana. “C’è preoccupazione che questa tendenza si manifesti in atti  contro la vita umana. Se l’attività in Samaria non sarà frenata, non c’è dubbio che il peggioramento arriverà da Yitzhar”.

ATTACCHI AI PALESTINESI DA ESTREMISTI EBREI IN CISGIORDANIA – di Amos Hareln

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