In attesa del 29 gennaio…

Posted on 10 gennaio 2014
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Oggi sotto gli ulivi di Cremisan non eravamo tanti ma eravamo almeno il triplo di quelli che il Signore ha richiesto per essere presente in mezzo a loro “Dove due o tre sono riuniti nel mio nome…io sarò con loro”!

E’ questa fede nella sua Parola che ci da’ la forza di andare avanti, di non sentirci abbandonati da tutti e di non disperare di fronte a quella che sarà l’ennesima ingiustizia perpetrata dall’arroganza e dalla prepotenza del più forte contro il più debole.  Umanamente non ci sono possibilità di confronto tra i due contendenti: da una parte una delle potenze più grandi del mondo aiutata dalla superpotenza americana e dall’altra un popolo di disperati, abbandonato da tutti e qualche volta sembrerebbe anche da Dio.

In questo contesto come non prendere parte? Come non prendere la parte del più debole? Come non domandarsi cosa avrebbe fatto Gesù? Come non sperare che il buon Dio ci ri-metta le mani di nuovo e rovesci le previsioni?

Vi chiedo il favore di non mettere i nomi a questi due contendenti e di provare a non usare i soliti pregiudizi o i classici luoghi comuni. Vi chiedo di mettere da parte quello che avete visto nelle vostre televisioni o letto sui vostri giornali e per una volta almeno lasciare che sia il vostro cuore a decidere da che parte stare!

Il mio cuore non ha avuto difficoltà nello scegliere. Ha scelto la parte umiliata quotidianamente, ha scelto la vittima continua di furti e ricatti, ha scelto di stare dalla parte di quei poveri contadini di BetJala che il 29 gennaio potrebbero perdere per sempre la loro terra ed i loro ulivi a causa del muro di divisione. Quella terra dove sono nati e quegli ulivi sotto i quali sono cresciuti loro ed i loro antenati! E’ talmente ingiusto quello che potrebbe accadere che non vorrei mai arrivasse questo benedetto/maledetto giorno anche perchè le speranze di avere giustizia dalla Corte Suprema della parte più forte che vuole rubare la terra e gli ulivi sono equivalenti allo 0,0000001.

Ma è proprio quell’ 1 finale che non ci permette di rassegnarci e di mollare ma ci invita invece a continuare a parlare, a denunciare e a prendere posizione così come avrebbe fatto Gesù!  E’ proprio Lui, nato da pochi giorni a Betlemme, che ci dona la luce per illuminare le tenebre che si stanno allargando, ci dona la speranza che ogni previsione nefasta sia sovvertita e ci dona la forza e il coraggio di resistere di fronte al male che dilaga senza trovare ostacoli ma che prima o poi finirà ed allora saranno guai, di quei guai che lo stesso Gesù ha già gridato senza essere ascoltato…che sia arrivato il momento di prenderLo sul serio?

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l’esterno del bicchiere e del piatto mentre all’interno sono pieni di rapina e d’intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l’interno del bicchiere, perché anche l’esterno diventi netto!

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all’esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all’esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d’ipocrisia e d’iniquità.

Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!

Serpenti, razza di vipere, come potrete scampare dalla condanna della Geenna? Perciò ecco, io vi mando profeti, sapienti e scribi; di questi alcuni ne ucciderete e crocifiggerete, altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città; perché ricada su di voi tutto il sangue innocente versato sopra la terra, dal sangue del giusto Abele fino al sangue di Zaccaria, figlio di Barachìa, che avete ucciso tra il santuario e l’altare. In verità vi dico: tutte queste cose ricadranno su questa generazione.”  (Mt. 23,23-36)   AMEN !

Abuna Mario                                                                       Io vivo ALDILA’ del Muro

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In attesa del 29 gennaio…

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