Aumenta numero di detenuti amministrativi palestinesi nelle carceri israeliane

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Articolo pubblicato originariamente su MEMO e tradotto in italiano da Infopal

Il numero di palestinesi in detenzione amministrativa nelle carceri israeliane è salito a 650, secondo quanto affermato lunedì dal Comitato per i prigionieri ed ex-prigionieri dell’OLP.

Secondo una dichiarazione, il numero è aumentato a causa della continua campagna di detenzione israeliana a Gerusalemme e nella Cisgiordania occupata.

Il gruppo israeliano per i diritti umani B’Tselem ha dichiarato: “In detenzione amministrativa, una persona è trattenuta senza processo senza aver commesso un reato, in base al fatto che intende infrangere la legge in futuro”.

Ha anche affermato che una persona in detenzione amministrativa è detenuta senza procedimenti legali, per ordine del comandante militare regionale, sulla base di prove riservate che non vengono rivelate al prigioniero.

“Israele usa regolarmente la detenzione amministrativa e, nel corso degli anni, ha messo migliaia di palestinesi dietro le sbarre per periodi che vanno da diversi mesi a diversi anni, senza incriminarli, senza dire loro di cosa sono accusati e senza rivelare loro o ai loro avvocati le presunte prove”, ha detto B’Tselem.

I palestinesi in detenzione amministrativa stanno boicottando i tribunali israeliani da 108 giorni, in segno di protesta contro questa politica.

Secondo i gruppi palestinesi per i diritti, oltre 4.450 palestinesi sono detenuti nelle carceri israeliane, tra cui 32 donne, 160 minorenni e più di 400 pazienti.

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