Battir, nuovo sito Unesco per la Palestina?

adminSito  martedì 11 dicembre 2012 09:25
I terrazzamenti di Battir (Foto: Nena News)

 L’UNESCO accelera il processo per riconoscere le terrazze agricole del piccolo villaggio palestinese vicino a Betlemme come patrimonio mondiale dell’umanità.

di Marta Fortunato

Battir, 11 dicembre 2012, Nena News – Battir è in pericolo. Collocato in una verde vallata a Sud-Ovest della città di Betlemme, a meno di dieci chilometri di distanza da Gerusalemme, questo incantevole villaggio palestinese è minacciato dalla costruzione del muro di separazione.

A fare passi concreti per preservare questa eredità storica e culturale è l’UNESCO che, all’inizio di dicembre, ha informato l’Autorità Palestinese che accelererà il processo per riconoscere le terrazze di Battir come patrimonio mondiale dell’umanità. “Data l’urgenza, Battir sarebbe già dovuto essere riconosciuto l’anno scorso – ha dichiarato Hassan Moamer, un giovane ingegnere di Battir che lavora per il Battir Landscape Eco-Museum – Tuttavia per qualche strana ragione è stata preferita la chiesa della Natività di Betlemme”.

I 6000 abitanti di Battir sperano che questo riconoscimento ponga fine alla lunga battaglia che conducono da anni contro il piano israeliano di costruire il muro di separazione sulle terre del villaggio.

“Dal 2002 lottiamo contro il muro che, se costruito, distruggerebbe l’agricoltura e arrecherebbe un danno irreparabile al sistema di irrigazione romano”, ha continuato Hassan. La barriera infatti priverebbe gli abitanti di parte delle terre agricole che si trovano al di là della Linea Verde, in territorio israeliano. Terrazze coltivate che, in base ad un accordo firmato ai tempi della Nakba, i residenti di Battir hanno ancora il diritto di raggiungere attraversando i binari del treno.

Assieme alla lettera inviata all’autorità Palestinese dall’ufficio di Ramallah dell’UNESCO c’era anche una nuova petizione contro la barriera presentata all’Alta Corte di Giustizia dall’organizzazione ambientale Friends of the Earth. “E’ importante sottolineare che non stiamo parlando di eredità israeliana o palestinese: si tratta di un’eredità condivisa, di un’eredità di tutta l’umanità”, ha dichiarato Gideon Bromberg, il direttore israeliano dell’organizzazione – Questa è una regione di guerra da secoli. Che diritto abbiamo noi di distruggere un’eredità di 5000 anni a causa del nostro conflitto? Soprattutto nel momento in cui abbiamo altri mezzi per risolvere il problema della sicurezza”.

Una diversa petizione era già stata presentata un mese fa dagli abitanti di Battir. “Per noi la terra è il principale mezzo di sostentamento: senza i nostri olivi ed i frutteti, la vita di Battir sarebbe in pericolo” ha spiegato Hasan – E non è solo una questione di terra. Si tratta di preservare l’eredità culturale di Battir: erigere un muro in quest’area significa spezzare la continuità del paesaggio e della natura e minacciare le antiche terrazze agricole del villaggio”.

Una delegazione dell’UNESCO dovrebbe recarsi a Battir durante il mese di dicembre ed entro la fine di gennaio l’Autorità Palestinese dovrà presentare il documento ufficiale all’UNESCO, la quale prenderà una decisione a metà 2013. Presto le terrazze di Battir potranno essere salve. Nena News

http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=43760&typeb=0&Battir-nuovo-sito-Unesco-per-la-Palestina-

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