BDS: Tel Aviv, negata libertà di manifestazione

WEDNESDAY, 28 MARCH 2012 07:41 SERGIO YAHNI (ALTERNATIVE INFORMATION CENTER)

 La prof.ssa Anat Matar durante una manifestazione di solidarietà con la prigioniera in detenzione amministrativa Hanaa Shalabi in sciopero della fame (Foto: Im Tirzu Movement Facebook)

L’Università di Tel Aviv farà un esame all’anziana docente Dott.ssa. Anat Matar per aver partecipato ad una manifestazione di solidarietà con la prigioniera palestinese Hanaa Shalabi in sciopero della fame.

La manifestazione, avvenuta nel campus universitario mercoledì 21 marzo, ha chiesto il rilascio di Hanaa Shalabi, che è in carcere senza accuse dopo che era stata rilasciata durante lo scambio di prigionieri tra Hamas ed Israele ad ottobre 2011.

Hanaa Shalabi era stata rilasciata il 18 ottobre 2011 dopo oltre due anni di detenzione amministrativa come parte del contratto che prevedeva lo scambio di prigionieri raggiunto tra il governo israeliano ed Hamas. Quattro mesi più tardi Hana è stata nuovamente arrestata dalla sua casa di famiglia a Burqin, un villaggio vicino a Jenin. Cinquanta soldati israeliani hanno fatto irruzione nella sua casa la mattina presto, accompagnati da un ufficiale dei servizi segreti e un gran numero di cani.

Dopo il suo arresto, Shalabi è stata portata al centro detentivo di Salem, dov’è stata picchiata e sottoposta a trattamenti umilianti. Ha iniziato il suo sciopero della fame il primo giorno del suo arresto, per protestare contro i maltrattamenti a cui è stata sottoposta.

Secondo la sicurezza dell’università di Tel Aviv, la manifestazione in solidarietà con Shalabi era illegale. Im Tirzu, un’organizzazione radicale di destra, ha fatto una contro- manifestazione nella zona. Gli studenti affiliati a Im Tirzu hanno in seguito riconosciuto la dott.ssa Anat Matar, docente dell’Università di Tel Aviv nel dipartimento di filosofia, nella manifestazione in solidarietà con Shalabi. Im Tirzu ha quindi avviato una petizione contro Matar e ha incoraggiato la deposizione, da parte degli studenti, di decine di denunce contro di lei presso l’amministrazione universitaria.

L’università di Tel Aviv ha annunciato che prenderà in considerazione il caso.

La dott.ssa Anat Matar ha risposto affermando che la manifestazione non era un atto illegale, e che “la gente è rimasta in silenzio sul prato con gli occhi e le mani legate, e che secondo me, non era necessario chiedere un’autorizzazione”. Im Tirzu ha affermato che “è spiacevole scoprire che all’Università di Tel Aviv ci sono persone che lavorano contro lo Stato”.

Non è la prima volta che Im Tirzu tenta di far tacere le voci dissidenti all’interno del campus e tutto ciò ha ricevuto una risposta positiva da parte dell’amministrazione universitaria. Nel gennaio di quest’anno Im Tirzu ha preso di mira il professor Yehuda Shenhav, della stessa università, per deic omenti fatti durante la lezione. Shenhav aveva definito il movimento Im Tirzu come un gruppo fascista.

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/societa-israeliana/3496-bds-tel-aviv-negata-liberta-di-manifestazione

Tradotto in italiano da Marta Fortunato per l’Alternative Information Center (AIC)

 

 

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