Bezalel Smotrich: il nuovo ministro israeliano per gli affari di Gerusalemme punta sul Luogo Sacro

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tratto da: INVICTA PALESTINA

01/05/2020

L’uomo immagine dell’estrema destra sionista israeliana è stato proposto per il ruolo di Ministro degli Affari di Gerusalemme, dandogli sia la carica che il potere, di realizzare la sua inquietante visione di costruire il Tempio Ebraico sul sito della Cupola della Roccia.

Fonte English version

Di Miko Peled – 29 Aprile 2020

Il sionismo si basa sull’idea che oggi gli ebrei hanno diritti su una terra che non abitavano da migliaia di anni. Questi diritti sostituiscono i diritti dei palestinesi, anche se vivono su quella terra da millenni. I sionisti hanno avuto così tanto successo nel vendere questa idea assurda, che per oltre cento anni, sono stati in grado di devastare la Palestina, cancellare la sua storia, uccidere e esiliare forzatamente la sua popolazione nativa e portare alla rovina antichi monumenti iconici che erano parte fondamentale della sua cultura. L’erede di questa ideologia oggi è un uomo di nome Bezalel Smotrich, l’uomo che dovrebbe diventare il nuovo ministro degli Affari di Gerusalemme.

Smotrich fa parte di un gruppo che una volta era considerato ai margini della politica israeliana e che reclama la costruzione di un Tempio Ebraico sul sito della Cupola della Roccia. Non più marginale, ora questo gruppo ha personaggi come Smotrich in posizioni di potere che minacciano l’esistenza stessa dello spazio religioso e storico più importante di Gerusalemme, il Luogo Sacro.

Gerusalemme

Chiunque abbia avuto la fortuna di visitare Gerusalemme e passeggiare per il Luogo Sacro può attestare la sua bellezza e maestosità. Bezalel Smotrich fa parte di un movimento che vuole distruggere la moschea di Al-Aqsa e, come ho descritto in un precedente articolo, costruire un Tempio, dove i fanatici ebrei sacrificheranno animali in rituali anacronistici.

Secondo la regolamentazione stabilita dopo l’occupazione del 1967 nella Città Vecchia di Gerusalemme, solo i musulmani possono pregare nel Santuario. Ebrei e altri non musulmani possono visitare il Luogo Sacro ma non pregare. Tuttavia, c’è una fazione di estremisti sionisti che usano la scappatoia che consente loro di visitarlo per portare decine di migliaia di loro seguaci nel santuario come provocazione. E da notare che la legge ebraica proibisce severamente anche agli ebrei di entrare nel Luogo Sacro.

Nel 2019, nella ricorrenza ebraica di Tisha B’av, il giorno in cui, secondo la tradizione ebraica, il Tempio fu distrutto, i servizi di sicurezza israeliani raccomandarono che agli ebrei fosse del tutto proibito entrare nel Luogo Sacro. Questo perché quel giorno coincideva con la Santa ricorrenza musulmana di Eid. Smotrich e i suoi sostenitori erano indignati e la pressione dell’estrema destra nel governo Netanyahu stava aumentando. Essendo un membro del gabinetto di sicurezza, ha agito rapidamente e alla fine è stato in grado di revocare il divieto.

Il governo ha ceduto alla pressione, agli estremisti è stato permesso di entrare nel Luogo Sacro e ne è seguita la solita provocazione. A seguito di ciò, sono scoppiate rivolte in cui innumerevoli palestinesi sono stati feriti e arrestati.

“Se fossi il Primo Ministro, chiuderei il Monte del Tempio agli arabi e costruirei immediatamente una sinagoga per far pregare gli ebrei”, ha detto Smotrcihc in un’intervista a luglio 2017. Nel maggio 2018 ha pubblicato un video che mostra giovani estremisti sionisti con la bandiera israeliana nel Luogo Sacro. Scrivendo: “Molto presto la nostra bandiera sarà issata sul nostro Tempio, sul Monte del Tempio.” Si è congratulato con i giovani esaltati presenti nel video, dicendo: “Mi congratulo con voi per la vostra dimostrazione di coraggio e orgoglio nazionale”.

In un dibattito che Smotrich ebbe con Masoud Ghnaim, membro palestinese della Knesset, Smotrich disse che Ghnaim avrebbe dovuto mostrare gratitudine per essere stato ospitato in Israele. Si è poi vantato che il Tempio ebraico sarà costruito sul sito del Luogo Sacro.

Una stella nascente

Negli ultimi anni, Smotrich è diventato in qualche modo la “mucca da latte” dei media israeliani. Ottimo oratore, giovane e pacato, anche mentre sputa feroci bugie ed epiteti razzisti. Smotrich nacque in un insediamento nelle alture del Golan siriano occupato, successivamente la sua famiglia si trasferì in Cisgiordania dove fu plasmato in istituzioni educative estremiste e razziste che diffondono un’ideologia nota come “sionismo religioso”.

È una combinazione tossica di religione e sionismo incentivata dopo la guerra del 1967. Questo sistema educativo ha creato bande estremiste e violente che terrorizzano i palestinesi in Cisgiordania dal 1967. Hanno anche fondato movimenti politici attivi che hanno fortemente influenzato e plasmato la politica israeliana. Lo stesso Smotrich fu arrestato per il suo ruolo nelle violente proteste contro il ritiro unilaterale di Israele del 2005 e la rimozione di coloni dalla Striscia di Gaza.

Smotrich   ammanettato in tribunale dopo il suo arresto nel 2005, è stato successivamente rilasciato senza accusa. Foto | Moti Kimche

Nel 2006 Smotrich è stato tra i fondatori dell’organizzazione Regavim. Un’organizzazione criminale razzista dedita a terrorizzare i palestinesi. Sono stati particolarmente aggressivi nello sfollare i palestinesi nel Naqab, nella parte meridionale della Palestina, e in quella che è conosciuta come Area C in Cisgiordania.

Smotrich è salito tra i ranghi di vari movimenti politici neo-fascisti sionisti e nel 2015 è stato eletto alla Knesset. Nel 2018 Twitter ha temporaneamente sospeso il suo account dopo aver twittato di essere dispiaciuto che Ahed Tamimi fosse stata arrestata e non uccisa. Dal giugno del 2019, ha prestato servizio nel governo israeliano come ministro dei trasporti, uno dei più importanti portafogli del governo, e, cosa forse più inquietante, è un membro della cerchia ristretta del gabinetto di sicurezza del governo.

Un piano decisivo

Smotrich, il cui nome e la famiglia sono originari di una piccola città ucraina senza legami storici con la Palestina, non vede alcun problema nell’affermare che i palestinesi non hanno rivendicazioni storiche sulla loro terra. “I palestinesi non sono una nazione”, ha detto Smotrich in un discorso presso un liceo israeliano, ricordando al suo giovane pubblico che anche icone sioniste come Golda Meir lo affermarono. “Secondo qualsiasi definizione di nazionalità, i palestinesi non sono altro che arabi.” Dice agli studenti che i palestinesi “non hanno una storia, una cultura, una lingua o un patrimonio comune unico. Sono venuti qui dopo che abbiamo reso prospero questo paese”.

Smotrich è noto per un piano da lui ideato per risolvere il conflitto Israelo-palestinese. Lo chiama “Il piano decisivo”. Sia lui che il suo progetto sono semplici reincarnazioni dell’ucciso Meir Kahane e della sua ideologia. Kahane era, e continua ad essere, come Smotrich, il guru spirituale e politico di violente bande sioniste razziste che sono note come “Settlers” della Cisgiordania. Lo stesso Smotrich è stato cresciuto con la dottrina di Kahane e lo ribadisce, anche se sta attento a professarla con un tono “pacato”.


“Non ci potrà mai essere una risoluzione equa al conflitto arabo-ebraico”, afferma incantando il suo pubblico con una litania di bugie dal suono ragionevole basate sulla finzione e sulla mitologia che egli definisce come storia. “Non abbiamo iniziato la guerra del 1967, lo hanno fatto loro!” spiega, anche se chiaramente i palestinesi non avevano voce in capitolo o partecipazione a quella guerra. “A Oslo, abbiamo concesso loro tutto e lo hanno respinto”, riferendosi agli accordi di Oslo che hanno causato un ulteriore catastrofe per i palestinesi.

Queste affermazioni, che egli fa con voce pacata e condite con “a Dio piacendo, e grazie a Dio”, sono solo il preambolo. “Voglio offrire a voi, ai vostri amici e ai vostri figli, vera pace, vera sicurezza e vera convivenza”. Li avverte, tuttavia, che questa pace significa che “una parte dovrà rinunciare alle proprie aspirazioni nazionali”. Precisando “ma non saremo noi, perché noi abbiamo ragione e loro hanno torto, questa terra ci appartiene, giusto?” mentre il pubblico applaudiva con approvazione.

“Il terrorismo palestinese è alimentato dalla speranza che un giorno possano vincere”. Secondo Smotrich, neutralizzare le aspirazioni nazionali degli arabi nella Terra di Israele è il modo per eliminare il terrorismo. “Dobbiamo estirpare la loro speranza, perché non ci sarà mai uno stato arabo ad ovest del fiume Giordano e la Giudea e la Samaria faranno per sempre parte di Israele”, dice tra gli applausi.

“A tutti gli arabi che rinunciano alle loro aspirazioni nazionali sarà permesso di vivere qui e fruire della grande ricchezza che abbiamo creato in questa terra”. Il piano di Smotrich offre molte altre opzioni, “possono andare nei paesi arabi o unirsi all’occupazione musulmana dell’Europa”.

Egli afferma che l’Europa permette la distruzione della propria identità consentendo un’immigrazione musulmana e araba incontrollata per avere manodopera a basso costo. “Dobbiamo sviluppare un piano per creare un’immigrazione consapevole.” E continua; “Gli unici a rimanere saranno le persone che accettano lo stato di Israele come Stato ebraico”.

Smotrich spiega che il suo piano è difficile da capire perché è fuori dagli schemi. Deve aver dimenticato che i nazisti e altri regimi violenti e suprematisti avevano ragioni razionali e persino leggi che rendevano legittimi i loro crimini contro l’umanità.

Tre scelte

Il piano Smotrich offre tre possibilità ai palestinesi: incentivare l’emigrazione, rimanere senza diritti o combattere e morire.

Secondo Smotrich, “Non c’è niente in comune tra gli arabi di Nablus e gli arabi di Hebron”, e quindi tutto ciò di cui hanno davvero bisogno sono i diritti municipali, che afferma di essere felice di concedergli. Tuttavia, chiarisce, “Non darò loro il diritto di voto per il parlamento nazionale”. Ammette, modestamente; “Questo piano potrebbe soffrire di un “deficit democratico”, ma va bene perché la vita non è perfetta e non ci sono soluzioni perfette”.

“Non esiste un piano migliore, nessun piano moralmente superiore a questo e nessun piano che sia più adatto a noi.” Se si convinceranno che non raggiungeranno mai le loro aspirazioni nazionali, allora la maggior parte degli arabi sarà abbastanza ragionevole da scegliere di partire o rimanere per convivere con noi. Ci sarà sempre chi deciderà di continuare a combattere, ma ne pagherà il prezzo.”

L’allarme per la distruzione del Luogo Sacro avrebbe dovuto essere lanciato molto tempo fa. Per fortuna, non è stato ancora distrutto e il Tempio che Smotrich e i suoi compagni estremisti vogliono inalzare al suo posto, sebbene sia in una fase avanzata di progettazione, non è ancora stato costruito. Gran parte della Palestina araba, e in verità Gerusalemme, è già stata distrutta, non ci sarà alcun appello una volta che Smotrich, il ministro designato per gli affari di Gerusalemme, prenderà il potere e metterà le mani sulla Cupola della Roccia.

Trad: Beniamino Rocchetto – Invictapalestina.org

Bezalel Smotrich: il nuovo ministro israeliano per gli affari di Gerusalemme punta sul Luogo Sacro

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