Bilin: candelotto di gas lacrimogeno scoppia in una jeep dell’esercito di occupazione israeliano ( + VIDEO)

Pubblicato il 8 febbraio 2014 da AbuSara
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Quattro soldati israeliani hanno sofferto di inalazione eccesiva di gas lacrimogeni venerdì pomeriggio a seguito di un incidente avvenuto nel villaggio di Bilin, West Bank.

I soldati sono rimasti feriti quando un candelotto di gas lacrimogeno è scoppiato all’interno del veicolo militare nel quale si trovavano.

Rateb Abu Rahma, coordinatore della Campagna Popolare Contro il Muro a Bilin, ha riferito che nel momento in cui si è verificato l’incidente il veicolo stava inseguendo dei giovani del villaggio durante degli scontri scoppiati tra i soldati israeliani e dei palestinesi.

“Il gas lacrimogeno ha iniziato a diffondersi all’interno del veicolo, causando soffocamento perché i soldati non sono riusciti ad uscire abbastanza in fretta dal veicolo,” ha raccontato Abu Rahma.

“I soldati poi sono usciti dal veicolo buttando a terra le proprie armi, prima che un’altra pattuglia arrivasse sul posto per soccorrerli.”

“Dopo questo incidente, i soldati hanno continuato gli scontri con i giovani del posto.”

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Una portavoce dell’esercito israeliano ha detto che durante una “sommossa violenta… un poliziotto di frontiera è stato ferito a causa di un malfunzionamento del proprio equipaggiamento”. Il comunicato delle IOF non è entrato nei dettagli dell’accaduto.

Dozzine di giovani palestinesi vengono feriti regolarmente da inalazione eccessiva di gas lacrimogeni durante le proteste e gli scontri settimanali che avvengono a Bilin. Le manifestazioni del venerdì in questo villaggio sono iniziate nel 2005.

Gli abitanti manifestano contro la confisca di terre del villaggio da parte del muro di separazione israeliano.

A causa di precedenti manifestazioni gli attivisti di Bilin sono riusciti a costringere le autorità israeliane a rivedere il tracciato del muro, anche se larghe porzioni delle terre del villaggio rimangono tuttora inaccessibili agli abitanti.

Nel 2004, la Corte Internazionale di Giustizia aveva chiesto ad Israele di fermare la costruzione del muro di separazione all’interno della West Bank. Quando sarà completato, 85% del muro si troverà sul territorio della West Bank.

I territori palestinesi, riconosciuti a livello internazionale, e di cui la West Bank e Gerusalemme formano una parte, sono sotto occupazione militare israeliana dal 1967.

Fonte:  http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=671582

 

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