Bil’in, quando la resistenza popolare diventa progetto e modello di nonviolenza

Anche quest’anno la Conferenza Internazionale sulla Resistenza Popolare del piccolo villaggio vicino a Ramallah è stato un modello per tanti altri luoghi in cui si sperimenta una resistenza popolare che sta alimentando la speranza a partire dal basso. Ecco le proposte finali:

1. INCORAGGIARE LA RESPONSABILITA’ GIUDIZIARIA

1) Sostenere il Tribunale Russell per la Palestina e le sue conclusioni stabilite nel marzo 2010 durante la prima sessione a Barcellona per chiedere a Israele e agli altri Stati di applicare le leggi, i trattati e gli accordi internazionali. Noi chiediamo la creazione di comitati nazionali del Tribunale Russell nei rispettivi paesi.

2) Promuovere le azioni giudiziarie contro le imprese che traggono profitto dall’occupazione,

• condividendo le informazioni tra i differenti paesi circa le imprese implicate;

• condividendo le esperienze sugli affari per esporli durante la seconda sessione del Tribunale Russell per la Palestina;

• estendendo la responsabilità alle imprese che collaborano con il regime d’Apartheid

2. INCORAGGIARE BOICOTTAGGIO, DISINVESTIMENTI E SANZIONI CONTRO ISRAELE

1) In termini di disinvestimenti, le priorità  devono essere :

•soppressione degli accordi preferenziali dell’Unione Europea con Israele;

•evitare l’entrata di Israele nell’OCDE

2) In termini di boicottaggio, le priorità  devono essere :

•campagne internazionali e locali contro le imprese internazionali i cui investimenti in Israele sono importanti, le banche, il Fondo internazionale ebraico, i prodotti israeliani provenienti dalle colonie;

•stop di tutti gli accordi e gli scambi tra le università  europee e internazionali con le università  italiane;

•promozione del boicottaggio delle pubblicità  del turismo in Israele;

•boicottaggio a livello culturale

3) Dobbiamo incoraggiare gli scambi di esperienze, di contatti, di informazioni, di ricerche sui prodotti, di forum internet e dobbiamo incoraggiare la promozione e lo sviluppo della Settimana contro l’Apartheid israeliana (Israeli Apartheid Week).

3. STABILIRE E SOSTENERE LA RETE INTERNAZIONALE PER LA RESISTENZA POPOLARE PALESTINESE NONVIOLENTA

La Rete, fondata nel settembre 2009, è stata rinforzata durante la quinta conferenza di Bil’in, con l’aumento del numero dei membri partecipanti e con la creazione di una strategia coerente. Le azioni seguenti sono state definite le più importanti da sviluppare subito dopo la chiusura della conferenza.

1) Chiediamo a tutti i gruppi e agli organismi di solidarietà  di unire gli sforzi nella Rete internazionale per la resistenza popolare palestinese nonviolenta. Chiediamo di firmare l’appello sul sito web : www.internationalpopularstruggle.org

2) Coordinare l’invio di militanti in Palestina tra gli organismi appartenenti alle Rete e comunicare tutti i dati sulle equips.

3) Creare una giornata mondiale di azione e di sostegno alla lotta popolare con delle iniziative in tutti i paesi. La prima giornata d’azione è prevista per il 10 giugno 2010.

4) Incoraggiare il sostegno internazionale alla lotta con un finanziamento mensile (anche minimo) a persone o organismi.

Per concludere la conferenza, il Comitato popolare di Bil’in ha invitato tutti i partecipanti alla manifestazione settimanale. Un manifestante palestinese di Jaffa  è stato gravemente ferito alla testa da un proiettile di gomma e acciaio sparato dai soldati israeliani. Cinque manifestanti sono stati arrestati e poi liberati dietro cauzione.

(Bil’in, 25/04/2010)

(traduzioni di Francesca)

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