Bil’in: racconto di un giorno speciale

Sunday, 03 July 2011 19:31 Bethlehem Solidarity

Venerdì 1 luglio 2011 si è svolta a Bil’in una manifestazione diversa dalle altre: il muro è stato smantellato e gli abitanti si sono riuniti per festeggiare questa grande vittoria dopo lunghi anni di lotta e sofferenza.

L’Alternative Information Center propone il racconto di chi ha preso parte a questo momento storico e commovente.

Anche se rimane dello scetticismo, oggi è stato molto emozionante…

Per la prima volta dopo più di sei anni, questo venerdì (1 luglio) gli abitanti di Bil’in non hanno protestato contro il muro dell’apartheid e contro gli insediamenti illegali.

Per la prima volta, non ci hanno sparato, soffocato coi lacrimogeni, ferito, arrestato o ucciso mentre marciavamo verso il muro. Oggi il popolo di Bil’in, le mogli, le sorelle, le madri e le figlie dei-prigionieri, gli amici di famiglia dei nostri martiri, i nostri figli, i fratelli e gli ex-detenuti, tutti i residenti di Bil’in e dei villaggi vicini, gli internazionali e gli attivisti israeliani, le persone di tutta la Palestina che ci hanno sostenuto in tutte le nostre lotte hanno marciato assieme vicino al luogo dove
Basem Abu Rahme è stato ucciso il 17.4.2009 e hanno chiesto la restituzione dei campi di olivi che l’esercito di occupazione ha tentato più volte di annettere illegalmente.

Oggi, abbiamo pregato sulla strada del muro dove ogni venerdì venivamo colpiti dai proiettili lanciati dai militari israeliani. Ci siamo seduti sotto l’ombra di alcuni nostri alberi che i sionisti non erano riusciti a tagliare o bruciare.
Oggi abbiamo costruito il primo edificio sulle nostre terre.
Oggi abbiamo danzato, cantato, calpestato i resti del muro dell’apartheid, ci siamo abbracciati, abbiamo parlato e pianto.

Oggi, molti di noi non potevano esserci e noi abbiamo festeggiato per loro: Abdallah Abu Rahme è stato rilasciato solo recentemente dopo 16 mesi di carcere e non ha potuto ballare con Adeeb e con tutti noi; Hamde Abu Rahme che è al momento in Germania; i figli del nostro villaggio che sono ancora in prigione e tutti quegli attivisti che combattono con noi e tutti coloro ai quali è stato negato l’ingresso in Israele per il fatto di averci sostenuto – tutti voi eravate con noi oggi.

La presenza che abbiamo sentito di più è stata quella di Bassem e Jawaher Abu Rahme (fratello e sorella uccisi durante le manifestazioni di Bil’in). Oggi vostra madre ha pianto e noi tutti abbiamo pianto con lei, sappiamo che la nostra resistenza ha un costo. La vostra forza è con noi, Bassem e Jawaher, voi ci guidate e come ha detto vostro fratello Ahmed VOI SIETE QUI! Con voi noi continuiamo.
bassem

Bassem Abu Rahme, giovane di Bil’in ucciso dall’esercito israeliano durante una manifestazione nel villaggio

Oggi mentre stavamo entrando nella prima parte delle nostre terre che ci erano state confiscate, l’assurdità dell’occupazione sionista che ci viene imposta con troppe armi e col dispendio di troppo denaro e violenza, è diventata chiara e visibile.

Oggi è stato solo l’inizio di un lento riappropriarci delle nostre terre oggi, lo sappiamo per certo, stiamo liberando tutta la Palestina. La nostra lotta continua, la nostra vittoria continua, lo sentiamo all’interno di noi: LA PALESTINA SARA’ LIBERA!

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php

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