Bisogno di stabilità…

“L’ipocrisia dei liberal occidentali lascia senza parole”, scrive Slavoj Žižek su Internazionale. “Pubblicamente hanno sempre sostenuto la democrazia, ma ora che la gente si rivolta contro i tiranni in nome della libertà e della giustizia, e non in nome della religione, ecco che si preoccupano. Perché preoccuparsi? Perché non rallegrarsi del fatto che la libertà potrebbe trionfare?”.
In effetti, è bastato il commento del nostro ministro Frattini, che in due -non una di più- parole ha dichiarato, di fronte al terremoto della rivoluzione egiziana, il giudizio del nostro Paese: “Prendiamo atto”, per dimostrare questa ipocrisia, aggrappata disperatamente alla parola magica della “stabilità” proprio mentre di ora in ora si demolivano una dopo l’altra dittature ritenute inviolabili.
Questa cosiddetta stabilità riguarda milioni di arabi che vivono sotto regimi criminali. Ma per Berlusconi “Mubarak ha sempre garantito la stabilità del Medio oriente”.

Ci spiega più chiaramente cosa significhi “stabilità” per questi popoli il giornalista israeliano Gideon Levy: “L’Egitto ha avuto il coraggio di “sconvolgere la stabilità del Paese?”. Se la sua gente, che ne ha abbastanza del governo corrotto e della sua repressione tirannica, è scesa in strada, il mondo occidentale, e in prima fila Israele, ha avuto paura: la stabilità in Medio Oriente sta per essere compromessa.
In effetti questa stabilità sarebbe auspicabile venisse scossa visto che per gli occidentali ed Israele ciò significa perpetuare la l’occupazione costringendo i palestinesi a continuare vivere senza alcun diritto , oppressi dal tallone del governo israeliano.
I profughi palestinesi, dalla guerra del 1948 , vivono -stabili!- in campi nei paesi arabi senza diritti , speranza, vita e dignità.
Questa stabilità da noi ritenuta intaccabile, riguarda milioni di arabi che vivono sotto regimi criminali: in Arabia Saudita, in Siria, in Giordania e in Marocco, pupille dell’Occidente e di Israele, le persone hanno paura di criticare il loro re, anche nelle conversazioni tra amici.
La sospirata stabilità in Medio Oriente significa oggi che ci sono milioni di persone povere in Egitto, mentre le famiglie regnanti sono super milionarie, come è d’altra parte ben “stabile” l’impegno nella produzione di armi per preservare il loro potere .
La stabilità comporta un potere tramandato da padre in figlio (e non solo nelle monarchie della regione), elezioni false, dove sono ammessi solo i rappresentanti dei partiti di governo.
Alla luce del sole si reprime il libero pensiero, l’autodeterminazione e la lotta per la libertà, ma… la povertà e l’oppressi one sono stabili.
Questa è la stabilità che gli Stati Uniti e l’Europa vogliono conservare. Qualunque tentativo di minarla è considerato disturbo della quiete pubblica e, conseguentemente, un male. Ora è giunto il momento di disturbare realmente questa stabilità.”
I popoli della Tunisia e dell’Egitto hanno iniziato. Niente sarà più come prima.

BoccheScucite

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