Bombe a Gaza: è iniziata l’operazione “colonna di nube”

15 nov 2012

Da ieri sera il nostro cuore è sospeso per la preoccupazione per i nostri amici che abitano a Gaza, piombata nuovamente sotto il fuoco degli aerei israeliani. Qualche sporadico contatto con la Parrocchia ci conferma che per il momento stanno tutti bene. Abuna Mario riferisce: “Suor Rahina mi dice che la notte non hanno dormito per le esplosioni forti…che la nostra famiglie cristiane sparse per Gaza City stanno pensando di trasferirsi in parrocchia per avere un posto piu’ sicuro, che stanno pregando perche’ questo inferno finisca presto e domandano anche a noi di pregare e fare qualcosa”. La tragedia dell’operazione piombo fuso, che vivemmo con sgomento 4 anni fa, sembra riaffaciarsi di nuovo.

Vi segnalo tre bravi giornalisti (da leggere e da seguire su FB o Twitter), che subito hanno raccolto le idee nei loro articoli:

Giorgio Bernardelli scrive su Mondo Missione on line:

Al di là di quelli che saranno gli sviluppi, ci sono comunque due segnali estremamente preoccupanti da sottolineare. Il primo è l’utilizzo dei droni sul cielo di Gaza da parte dell’esercito israeliano, confermato da numerose fonti. Si tratta dell’ennesima follia: Gaza è un territorio di 360 chilometri quadrati abitato da 1,5 milioni di persone. Vuole dire il doppio della densità abitativa di Roma. Su un contesto di questo genere stanno bomombardando con aerei telecomandati che già in altre guerre hanno dimostrato di essere scarsamente precisi. Tutto questo in un posto dove i suoi abitanti non hanno liberamente scelto di restarci: le frontiere sono infatti chiuse dal 2006, un abitante di Gaza – se anche riesce ad arrivare in Cisgiordania – viene riportato a Gaza se incappa in un posto di blocco israeliano.

L’altra vergogna è l’utilizzo di un’espressione sacra per designare l’operazione militare. In ebraico l’esercito israeliano l’ha chiamata Colonna di nube – trasformato in inglese in Colonna di difesa. Si tratta di un nome che ha una chiara radice biblica: si rifà a Esodo 13, la Colonna di nube che accompagnava il popolo di Israele nell’uscita dall’Egitto. Quindi nell’immaginario di Israele viene presentata come una “guerra santa”. Al quale Hamas ha già risposto con un’altra immagine religiosa: gli estremisti islamici hanno detto che questa guerra “aprirà le porte dell’Inferno” per Israele. (leggi tutto l’articolo)

Paola Caridi su http://invisiblearabs.com/ ha già postato tre articoli:

La reazione delle fazioni armate palestinesi è stata immediata. Oltre 110 razzi sono stati lanciati sino all’alba verso le città del Negev. Alcuni intercettati dal sistema di difesa israeliano. Ma almeno 11 hanno colpito Beersheva, la città più importante. E stamattina un razzo ha colpito un edificio di Kiryat Malachi. Bilancio tragico: 3 morti, alcuni parlano di 4 vittime, e tra i feriti seri un bimbo di 4 anni.
Al primo giorno di guerra, è già il conflitto dei bambini. Chissà se un giorno si conteranno i piccoli morti e feriti sotto raid, bombardamenti, razzi negli ultimi anni, tra Gaza e Israele. Ma bisogna proprio contarli tutti, da tutte le parti, senza fare sconti e soprattutto senza pensare che vi sono morti di serie A e di serie B. (leggi tutto l’articolo)

Per seguire aggiornamenti da Gaza invece la testimone diretta Rosa Schiano https://www.facebook.com/rosa.schiano.stayhuman e il suo blog: http://ilblogdioliva.blogspot.com

http://www.andresbergamini.it/wp/bombe-a-gaza-e-iniziata-loperazione-colonna-di-nube.html#more-4985

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