CHIAMATI PER NOME AD UNO AD UNO

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20 gennaio 2019  ore 12.00

La risposta della comunità della Cita alla vergognosa indifferenza che sta avvolgendo la strage di donne, uomini e bambini nel Mediterraneo, è stata semplicemente un elenco di nomi letti durante la Messa, quando si ricordano i “cari defunti”. Ma se di solito ci rattristiamo al sentir nominare una/due persone defunte, stavolta è stato angosciante e insieme provocante ascoltare questa litania di nomi che non finiva più, immaginando e sovrapponendo ben centodiciassette volti di esseri umani la cui morte “pesa sulle coscienze di tutti”(Luigi Ciotti).

Un silenzio pieno di dolore ha unito i presenti mentre poco prima era stato letto il durissimo giudizio del Direttore di Avvenire ai “signori dell’indifferenza e del cinismo che hanno congiurato con trafficanti e capibanda libici per lasciar morire alle porte di casa nostra uomini, donne e bambini”.

Questo dell’assemblea della Cita è l’unico silenzio cristiano accettabile, mentre fatichiamo a sopportare assordanti silenzi di chi, col compito di formare le coscienze, non si lascia interrogare dal profeta che proprio nella Messa di oggi grida: “Per amore di Sion non tacerò!”

Ma a proposito di silenzi, è ancora Avvenire che chiede con chiarezza coraggiosa alle autorità dello stato: “chi non ha parole di umanità, di compassione e di preghiera da dire, almeno taccia”.(Marco Tarquinio, 20 gennaio 2019)

 

 

 

CHIAMATI PER NOME AD UNO AD UNO

 

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20/01/2019 11:22

Chi non ha parole di umanità, di compassione e di preghiera da dire, almeno taccia

Il direttore di Avvenire sulle stragi in mare: “I signori dell’indifferenza e del cinismo d’Italia e d’Europa hanno congiurato, con trafficanti e capi banda libici, a lasciar morire alle porte di casa nostra uomini, donne e bambini

KONTROLAB VIA GETTY IMAGES

“Chi non ha parole di umanità, di compassione e di preghiera da dire, almeno taccia”: lo scrive il direttore di Avvenire Marco Tarquinio in un editoriale sulle nuove stragi in mare.

“I signori dell’indifferenza e del cinismo d’Italia e d’Europa hanno congiurato, con trafficanti e capi banda libici, a lasciar morire alle porte di casa nostra uomini, donne e bambini che corrono l’estremo rischio per non subire ancora un’estrema sofferenza. E hanno avvolto le loro scelte – sottolinea il direttore del giornale dei vescovi – di mistificanti parole d’odio per i ‘buonisti’ umanitari che sulle cosiddette ‘barche delle Ong’ si battono per evitare ogni morte. Siamo di nuovo assediati da stragi di vita e di verità, che la cronaca registra e la storia giudicherà”.

 

https://www.huffingtonpost.it/2019/01/20/chi-non-ha-parole-di-umanita-di-compassione-e-di-preghiera-da-dire-almeno-taccia_a_23647536/?fbclid=IwAR1TRATLTQa8wPBSYvvoUWv0cQpP3IuyLdSEWUcmDm58YwCK9a36r4D2wyY

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