Cisgiordania, demolite quei pannelli solari

16 marzo 2012

Secondo l’esercito israeliano sono costruiti illegalmente, e per questo vanno demoliti. Sono i pannelli solari di Imneizil, piccolo villaggio nel sud della Cisgiordania. I pannelli forniscono energia per l’impianto elettrico e idrico della comunità di 34 famiglie che sorge nell’Area C, il 62 percento della Cisgiordania controllata da Israele.

E’ un progetto del 2009 finanziato dall’Ong spagnola Seba assieme all’Università Al-Najah di Nablus, volto a sostituire i vecchi generatori a benzina con un impianto ad energia solare. Un progetto di quasi mezzo milione di dollari, che ora potrebbe essere chiuso dalle autorità israeliane a causa di un ordine di demolizione arrivato all’improvviso.

La struttura, secondo l’esercito israeliano, è stata costruita “senza permessi e senza coordinamento”. Ma tutto il villaggio non è riconosciuto da Israele, e nessuna delle strutture ha mai ottenuto un permesso di costruzione.

Un funzionario delle Nazioni Unite intervistato sotto anonimato dal quotidiano britannico Guardian, ha riferito che il giro di vite sull’energia alternativa è parte di una deliberata strategia di demolizioni e smantellamenti nell’Area C. Dal dicembre 2010 all’aprile 2011, infrastrutture idriche ed energetiche sono state prese di mira a Hebron, Betlemme e nella Valle del Giordano.

Dieci comunità palestinesi su 13 dell’Area C monitorate dall’Ocha (Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari dell’Onu) hanno già lasciato la loro terra come risultato delle politiche israeliane.

http://www.eilmensile.it/2012/03/16/cisgiordania-demolite-quei-pannelli-solari/

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