Città santa o città conquistata?

Contro gli sgomberi a Skeikh Jarrah

Care tutte e tutti,

Venerdì scorso insieme ad alcuni israeliani e internazionali ho partecipato alla manifestazione che da circa un mese ha luogo a Gerusalemme, un percorso che si snoda da Ovest a Est, organizzata da diverse associazioni del movimento pacifista israeliano e che culmina a Sheikh Jarrah, quartiere di Gerusalemme Est dove il governo israeliano sta attuando una politica di sfratto collettivo.

Nelle strade di Gerusalemme Ovest alcuni israeliani (ma anche qualche turista) ci hanno sputato addosso, hanno urlato in ebraico “traditore”, qualcuno ha tirato fuori un idrante.

Quando siamo arrivati a Sheikh Jarrah, nel giardino della famiglia Al Kurd presidiato dall’esercito e dalla polizia israeliana, sono accorsi circa 50 religiosi per celebrare l’inizio dello Shabbat nell’ala della casa occupata dai coloni. Non ci sono più parole per questo crimine.

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