Cittadinanza: dov’è la comunità internazionale?

Tuesday, 24 January 2012 08:44 Uri Yacobi Keller (Alternative Information Center)

 La nuova Legge sulla Cittadinanza vieta il ricongiungimento familiare tra palestinesi residenti in Israele e palestinesi residenti nei Territori Occupati (Foto: flickr/Tato_p2p)

La sentenza razzista della Corte Suprema israeliana che concede la cittadinanza differenziando tra ebrei e non ebrei è un punto di svolta. Attivisti e organizzazioni per i diritti umani impegnate in Israele e Palestina devono presentare una petizione alle corti internazionali.

Quando ero alla scuola superiore, il mio insegnante di storia sottolineava come uno dei più chiari sintomi della trasformazione della Germania in uno Stato totalitario negli anni Trenta era l’intervento del governo nella vita sentimentale dei suoi cittadini – il divieto per gli “ariani” ad avere storie d’amore con gli “indesiderabili”, ovvero gli ebrei. Sarebbe interessante sapere cosa direbbe ora a proposito della nuova legge sulla cittadinanza approvata dalla Corte Suprema, che proibisce ai cittadini israeliani di avere relazioni sentimentali con i palestinesi residenti nei Territori Occupati.

C’era da aspettarselo: l’Alta Corte israeliana ha finalmente dato il via libera ad una legge che nella sostanza priva Israele della natura di “democrazia”. Con l’attuale ondata di legislazioni antidemocratiche, esisteva la possibilità che la corte approvasse una o due leggi al fine di apparire “equilibrata”. Anche se non avesse approvato la legge ora, è ragionevole pensare che qualche altra mostruosa legislazione sarebbe comunque passata. Come sottolineato da Gideon Levy su Ha’aretz, il presidente dell’Alta Corte, Dorit Beinish, aveva assicurato che avrebbe votato contro la legge, mantenendo l’illusione del dissenso. Ma in ogni caso è stata approvata.

La Corte Suprema si sta giocando una chance: i giudici sperano che gli effetti dell’approvazione di una legge razzista non causeranno proteste nell’arena internazionale, così da mantenere una certa credibilità e allo stesso tempo evitare attacchi interni contro la Corte stessa.

È qui che la comunità internazionale deve intervenire e denunciare la Corte Suprema, deve compiere pressioni forti su uno Stato razzista di cui tale tribunale è parte e deve espellere Israele dalla comunità degli Stati “democratici”. Ma a causa degli interessi politici ed economici, la comunità internazionale non farà nulla di tutto ciò in questo momento. Ma siccome non potrà venire meno ai propri obblighi in merito alla protezione dei diritti umani, le organizzazioni che promuovono una giusta pace tra israeliani e palestinesi devono fare pressioni sulla comunità internazionale perché intervenga portando la sentenza dell’Alta Corte d’Israele di fronte alle autorità giuridiche internazionali.

È ragionevole pensare che una decisione della Corte Internazionale dell’Aja, ad esempio, non modificherà la politica israeliana sul terreno, ma corti di questo tipo hanno comunque una grande risonanza a livello internazionale. E vengono prese in considerazione dai tribunali israeliani, che vogliono sopra ogni cosa salvaguardare l’immagine d’Israele sul piano globale.

Sentenze di corti internazionali possono, ad esempio, essere una buona pubblicità per la campagna BDS (Boycott, Divestment and Sanctions) contro Israele.

Chi ha a cuore i diritti umani in Israele e nei Territori Occupati deve mostrare l’Alta Corte israeliana per la farsa che rappresenta e creare un deterrente contro tali sentenze. La comunità internazionale deve inoltre rendere chiaro alla Corte Suprema che non tollererà simili leggi antidemocratiche e che nessuno prenderà seriamente un’istituzione che approva una legge di questo tipo.

Con migliaia di famiglie palestinesi minacciate dalla Legge sulla Cittadinanza, dobbiamo considerare la possibilità di rivolgersi alle più importanti corti internazionali.

Tradotto in italiano da Emma Mancini (Alternative Information Center)

http://www.alternativenews.org/italiano/index.php/topics/11-aic-projects/3380-cittadinanza-dove-la-comunita-internazionale

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