Coloni mascherati attaccano il villaggio di At-Tuwani

La mattina del 12 giugno 2010 una trentina di coloni israeliani provenienti dall’avamposto di Havat Ma’on, mascherati e armati di fionde e bastoni, ha invaso At-Tuwani attaccando la casa più esposta del villaggio e lanciando pietre contro i palestinesi. I coloni si sono avvicinati alla casa e hanno danneggiato il muretto di recinzione e infranto il vetro di una finestra colpendolo con un bastone di ferro. Al momento dell’attacco all’interno dell’abitazione si trovavano solo donne e bambini poiché tutti gli uomini della famiglia si stavano recando al funerale di un parente nella vicina città di Yatta. Le donne con i bambini hanno subito abbandonato la casa, fuggendo terrorizzate. Una donna diciannovenne in stato di gravidanza, con un bambino piccolo in braccio, è caduta a terra durante la fuga. Quando i volontari di Operazione Colomba sono sopraggiunti, insieme a molti altri abitanti del villaggio, i coloni si stavano allontanando dalla casa, senza però smettere di lanciare pietre con le fionde. Alcuni palestinesi sono stati colpiti e successivamente medicati dal personale paramedico. L’esercito, la polizia e la border police sono arrivati sul luogo circa mezz’ora dopo l’inizio dell’aggressione, quando i coloni si erano già ritirati tra gli alberi dell’avamposto di Havat Ma’on. Alcuni attivisti, arrivati poco prima e appartenenti all’associazione israeliana pacifista Ta’ayush, si sono interposti fra i palestinesi e i soldati, e uno di loro è stato arrestato.

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