Come Stephen Hawking ha sostenuto la causa palestinese

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Il famoso scienziato, che è morto, sarà ricordato non solo per il suo lavoro, ma anche per il suo sostegno alla Palestina. Copertina: Stephen Hawking durante una sua visita al dipartimento di fisica dell’università di Birzeit.

Stephen Hawking, lo scienziato di fama mondiale scomparso mercoledì all’età di 76 anni, era noto non solo per il suo lavoro pionieristico, ma anche per il suo sostegno alla Palestina.

Hawking, che aveva una malattia del motoneurone, ha fatto notizia a maggio 2013 quando decise di boicottare una conferenza di alto profilo in Israele, dove era previsto un suo intervento.

All’epoca il fisico lavorava all’Università di Cambridge nel Regno Unito.

La Presidential Conference, un evento accademico tenutosi a Gerusalemme, è stata ospitata dal defunto presidente israeliano Shimon Peres.

In una lettera inviata da Hawking agli organizzatori il 3 maggio, ha affermato che “la politica dell’attuale governo israeliano porterà probabilmente a un disastro”.

“Tuttavia, ho ricevuto una serie di e-mail dagli accademici palestinesi, che sono unanimi nel rispettare il boicottaggio e, in considerazione di ciò, devo ritirarmi dalla conferenza”.

“Se avessi partecipato, avrei dichiarato la mia opinione che la politica dell’attuale governo israeliano potrebbe condurre a un disastro”, si legge nella lettera.

E, con l’approvazione di Hawking, il British Committee for Universities of Palestine, un’organizzazione di accademici britannici per sostenere il boicottaggio accademico di Israele, ha dichiarato in un comunicato dell’epoca: “Questa è la sua decisione indipendente di rispettare il boicottaggio, basato sulla sua conoscenza della Palestina e sul consiglio unanime dei suoi stessi contatti accademici lì“.

La decisione di Hawking è stata ampiamente acclamata da attivisti e accademici palestinesi.

“I palestinesi apprezzano profondamente il sostegno di Stephen Hawking per il boicottaggio accademico di Israele”, ha detto Omar Barghouti, membro fondatore del movimento di Boicottaggio, Disinvestimento e Sanzioni (BDS).

“Pensiamo che questo riaccenderà il tipo di interesse tra accademici internazionali nel boicottaggio accademico che era  attuato nella lotta contro l’apartheid in Sudafrica”.

Ali Abunimah, un giornalista americano-palestinese, ha scritto: “Quando guardiamo indietro tra qualche anno, la decisione di Hawking di rispettare il BDS potrebbe essere vista come una svolta – il momento in cui boicottare Israele come presa di posizione per la giustizia è diventato mainstream”.

Supporto per studenti palestinesi

La simpatia di Hawking con la causa palestinese si estese oltre il boicottaggio di Israele.

L’anno scorso ha chiesto ai suoi milioni di follower di Facebook di contribuire finanziariamente alla Scuola di fisica avanzata palestinese, una serie di lezioni di fisica per studenti di master nella Cisgiordania occupata.

“Sostengo i diritti degli scienziati di tutto il mondo per la libertà di movimento, la pubblicazione e la collaborazione”, ha scritto.

Hawking si è anche congratulato pubblicamente con Hanan al-Hroub attraverso un video sulla sua pagina Facebook,  Hanan al-Hroub  è una donna palestinese che ha vinto il Global Teacher Prize per il 2016.

“Sei fonte di ispirazione per le persone ovunque”, ha scritto.

“In una società dilaniata dal conflitto, dove i bambini sono regolarmente esposti alla violenza, Hanan Al Hroub sta costruendo la fiducia e sostenendo i bambini che soffrono di traumi psicologici – dal cuore della sua classe”.

 

Trad. Invictapalestina

Fonte: https://www.aljazeera.com/news/2018/03/stephen-hawking-supported-palestinian-180314085553648.html

 

 

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