Comunità beduine presso Qalqiliya isolate da Israele rischiano la demolizione della propria scuola

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Comunità beduine presso Qalqiliya isolate da Israele rischiano la demolizione della propria scuola

Pubblicato il 2 marzo 2013 da AbuSara

22 Febbraio 2013 | International Solidarity Movement, Nablus, Palestina Occupata

Le piccole comunità beduine di ‘Arab al-Ramadin Janubi e’ Arab Ab Farda si trovano a sud di Qalqilya tra il muro dell’apartheid e la linea verde, in prossimità della colonia illegale di  Alfe Menashe. Queste comunità sono isolate dal resto della West Bank a causamuro dell’apartheid israeliano. Le comunità, fondate da persone deportate dalle zone del Negev e dalla Netanya durante e dopo la Nakba ospitano oggi circa 500 persone. Esse soffrono in maniera maggiore delle restrizioni imposte dalle autorità israeliane. Non possono, ad esempio, ottenere  nessun permesso per la costruzione di edifici nuovi o per ampliare gli edifici esistenti, Hanno inoltre un limite sulla quantità di cibo e di carburante che può essere ha venduto all’interno della comunità.

L ‘accesso alla comunità è ostacolato da un sistema di autorizzazioni che vanno chieste alle autorità israeliane. Questo ha effettivamente portato all’isolamento sociale delle comunità. Infatti i residenti della città di Qalqilya e quelli dei villaggi vicini  difficilmente riescono ad ottenere i permessi per accedere alla zona.

La comunità di Abu Farda non ha accesso all’ acqua corrente o all’elettricità. L’acqua deve essere quindi acquistata nelvillaggio di ‘Azzun. Il villaggio disponeva di un pozzo, purtroppo la colonia illegale di Alfe Menashe ne ha bloccato  l’accesso bene agli abitanti di Abu Farda. La famiglie che vivono ad Abu Fayez Farda ci raccontano :

“La mancanza di energia elettrica rappresenta un grosso problema per noi. Non siamo in  grado di refrigerare gli alimenti che acquistiamo dai mercanti o lo yogurt e il latte di nostra produzione che conserviamo per la vendita. I nostri figli non sono in grado di fare i compiti a casa dopo il tramonto a causa della mancanza di illuminazione. “

Inoltre, le autorità israeliane non permettono ai veterinari l’accesso ai villaggi. Questo rappresenta un rischio per la salute per l’intera comunità in quanto esso dipende in larga misura dall’allevamento del bestiame.

Nel mese di ottobre 2012 la comunità di Ramadin al-Janubi ha fondato una scuola per bambini di 6-8 anni di età. La nuova scuola dà a 25 studenti l’opportunità di andare a scuola senza dover passare ogni giorno attraverso i ckeckpoint israeliani posti tra la comunità e una scuola nel vicino villaggio di Habla. I bambini di età di 8 anni devono ancora andare a scuola al di fuori della comunità, e al fine di raggiungere le loro scuole e tornare a casa devono attraversare i posti di blocco israeliani due volte al giorno

La scuola di Ramadin, composta da 4 tende, ha ricevuto un ordine di demolizione dalle autorità israeliane dopo due settimane di funzionamento. Gli insegnanti della scuola che  vivono a Qalqilya  perdono dai 30 minuti a più di un’ora al giorno per passare attraverso il posto di blocco mentre i loro documenti vengono esaminati dalle forze di occupazione israeliane. Per adesso, la comunità si è appellata al tribunale israeliano per ottenere la sospensione dell’ordine.

trad. di questo e dei precedenti di Lucio

http://reteitalianaism.it/public_html/index.php/2013/03/02/comunita-beduine-presso-qalqiliya-isolate-da-israele-rischiano-la-demolizione-della-propria-scuola/

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