Condannato Abu Rahmah, leader di Bil’in punizione esemplare per la lotta nonviolenta

Abdallah Abu Rahmah ha ricevuto oggi la sentenza che lo condanna a 12 mesi di carcere per il suo coinvolgimento nella lotta popolare nonviolenta di Bil’in contro il Muro e gli insediamenti.

Al pronunciamento della sentenza erano presenti personalità diplomatiche dell’Inghilterra, dell’Unione Europea, del Belgio e della Germania, insieme ai rappresentanti dell’UNSCO e di “Human Rights Watch”. “L’Esercito israeliano, che in questo caso rappresenta l’accusa, il giudice e la giuria, sta cercando di utilizzare il caso di Abdallah Abu Rahmah come deterrente per la gente che partecipa alle proteste nonviolente, come loro stessi hanno ammesso”, ha dichiarato Mohammed Khatib, del Coordinamento dei Comitati Popolari per la Resistenza popolare nonviolenta. “Ma il loro messaggio cade nel vuoto: non abbiamo altra scelta che continuare a lottare per la nostra terra, la nostra libertà e la nostra dignità”, ha aggiunto.

Anche Amnesty International ha condannato la sentenza contro Abu Rahmah, definendola “un attacco alla sua libertà di espressione”, mentre Human Rights Watch ha criticato la sentenza definendo l’intero processo come “iniquo”.

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