CORONAVIRUS. Gaza senza kit per i test

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tratto da: NENA NEWS

09 apr 2020

I test presso il nostro laboratorio centrale si sono interrotti dopo che i kit si sono completamente esauriti”, ha annunciato  il portavoce del ministero della sanità Ashraf Al Qidra. Intanto palestinesi e italiano piangono la morte ieri in Sardegna del medico Nabil Kheir

(Foto: Twitter)

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della redazione

Gerusalemme, 9 aprile 2020, Nena News –La Striscia di Gaza non ha più la possibilità di effettuare i tamponi per il coronavirus. “I test presso il nostro laboratorio centrale si sono interrotti dopo che i kit si sono completamente esauriti”, ha annunciato ieri sera il portavoce del ministero della sanità Ashraf Al Qidra, sottolineando la situazione precaria in cui versa il sistema sanitario a Gaza, chiusa da oltre 13 anni in un rigido blocco attuato da Israele.

Sino ad oggi Gaza – popolata da oltre due milioni di persone che vivono in meno di 400 kmq molto spesso in condizioni di grave degrado – ha registrato solo 13 casi di infezione da coronavirus, tutti legati a viaggi di rientro e messi in strutture di quarantena. Ma i funzionari del ministero della sanità avvertono che una carenza di attrezzature e forniture mediche in momento tanto delicato  potrebbe innescare una rapida diffusione del virus nella popolazione.

Al Qidra ha aggiunto che dozzine di campioni sono in attesa di essere testati ma mancano i reagenti. Di conseguenza le persone in attesa dei risultati dovranno rimanere in quarantena a tempo indeterminato. Quindi ha fatto appello alle organizzazioni internazionali affinché forniscano kit per i test, oltre a 100 ventilatori polmonari e 140 letti per le unità di terapia intensiva.

Il movimento islamico Hamas, che controlla Gaza dal 2007, ha chiuso scuole, moschee, sale per matrimoni e bandito raduni in strada per fermare la diffusione del contagio ma non ha ancora imposto un blocco totale alla popolazione non ritenendolo ancora necessario. I palestinesi che tornano a Gaza dall’estero vengono tenuti in quarantena per 21 giorni nelle scuole, negli hotel e nei centri sanitari.

Nei Territori palestinesi occupati ieri sono stati annunciati due nuovi casi di contagio che portano il totale a 263. Il Ministero degli esteri palestinese ha inoltre comunicato che un totale di 500 palestinesi residenti in vari Paesi sono stati infettati dal virus. Tra questi 23 sono deceduti.

In queste ore sui social palestinesi e italiani ricordano Nabil Kheir, un medico originario di Beit Sahour residente da molti anni in Sardegna, che è spirato ieri in ospedale dopo essere rimasto contagiato il mese scorso mentre esercitava la sua professione. Kheir era noto anche come un attivista della causa palestinese. Nena News

 

http://nena-news.it/coronavirus-gaza-senza-kit-per-i-test/

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