Cosa succede nel moderno Israele

(03/08/2011)

La maggior parte delle notizie rilanciate da questo sito riguardano i territori occupati o Gaza. Oggi proviamo a fare una breve sintesi delle news che appaiono sul sito di Haaretz (http://www.haaretz.com/), lasciando a voi il compito di visitare Nena, Maan e le altre agenzie. L’idea è semplice: riteniamo fondamentale volgere il nostro sguardo sulla parte ‘che opprime’ per trovare spunti di speranza per un futuro in cui oppresso e oppressore vivano insieme come ‘il leoncello e l’agnello’.

La notizia in apertura (vedi foto) riguarda l’ex presidente Mubarak. Mentre al Cairo sta per partire il processo per i crimini contro i manifestanti che lo riguarda, la seconda notizia ci informa che lo stato di Israele ha offerto asilo politico al vecchio dittatore egiziano. Ogni residuo dubbio sul suo ruolo in passato nell’area pare così fugarsi.

Il comando navale invece allerta su futuri pericoli di attacchi terroristici a zone portuali. Hamas e Hezbollah sono in grado di usare missili a lunga gittata per colpire raffinerie di petrolio o altro. Questo pare sia stato dichiarato da Hezbollah in relazione ad una minaccia di blocco navale del Libano da parte di Israele. Gaza come sappiamo già è di fatto bloccata entro le 3 miglia. La causa in questo caso pare in realtà essere lo sfruttamento di un grande giacimento di gas a largo di Gaza stessa e di cui Israele sta cercando di impadronirsi. Forse è questo il motivo per cui si è cercato di bloccare la Freedom Flottilla: per paura che contrabbandassero missili!

Noi sappiamo raramente dai Tg quello che accade internamente, cioè se ci sono agitazioni o scioperi o altro. In questo momento i medici israeliani sono in agitazione a causa dei salari bassi. Il loro rappresentante Dr Eidelman addirittura sta facendo lo sciopero della fame. Adesso stanno proponendo ulteriori azioni di protesta. Netanyahu oltre ad essere primo ministro è pure ministro della salute. Una cosa che non accade solo in Italia.

Un articolo di Yossi Sarid fa un breve excursus della vita politica di Netanyahu che si è dichiarato erede di vari leaders sionisti da Begin a Rabin per finire con Jabotinski (andate a leggere la biografia di quest’ultimo se avete tempo e voglia). La tesi del giornalista è che l’attuale presidente intenda privatizzare tutto in Israele. Anche questo è un tratto comune fra Israele e l’Italia e l’Europa tutta. Il sogno socialista dei kibbutz è sempre più un sogno.

Un’altra notizia che ci riempie di stupore è che Israele ha il numero più alto di avvocati al mondo.

Infine il problema di preservare l’area naturale del Mar Morto o di promuovere ulteriormente il suo sfruttamento turistico. Pare che il livello del Mar Morto sia in continua diminuzione. Che abbia anche a che vedere con l’acqua rubata nella Valle del Giordano?

Buona giornata

(fd)

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