Da Ariel a Gush Etzion, ecco i cinque più grandi insediamenti israeliani


Leonard Berberi – 4 maggio 2011

Per gli uni (i palestinesi) sono l’ostacolo principale al dialogo con gl’israeliani. Per gli altri (gli ebrei ultraortodossi) sono una realtà legittimata dalla storia e dalla religione. Per il resto del mondo sono soltanto un grande impiccio. Sono gl’insediamenti dei coloni israeliani lungo la Cisgiordania.

Stando ai dati dell’Ufficio di statistica nazionale, nella West Bank, alla fine del 2009, si calcolavano 139 insediamenti per una popolazione totale di 299.340 abitanti. Sono cinque le zone a più alta concentrazione. E politicamente scottanti.

1. Modiin Illit / Fondato nel 1996, è l’insediamento più popolato della Cisgiordania con i suoi quasi 42mila abitanti. Si trova al confine con Israele e a pochi chilometri da Ramallah, il cuore politico dell’Autorità nazionale palestinese. La maggior parte dei residenti sono ebrei ultraortodossi e quasi ogni settimana deve fare fronte alle proteste che si scatenano dalla vicina località palestinese di Bilin.

2. Betar Illit / Si trova a circa otto chilometri a sud di Gerusalemme ed è stato costruito nel 1985. Conta circa 35mila residenti, quasi tutti ebrei ortodossi, e registra uno dei tassi di crescita anagrafica più alti dell’area. La maggior parte della popolazione si occupa di studi religiosi. È considerato spesso come un tutt’uno con il blocco di Gush Etzion.

3. Maale Adumim / Le sue prime costruzioni furono terminate nel 1975. L’insediamento si trova a est di Gerusalemme, a circa tre chilometri dalla cosiddetta Linea Verde che separa Israele e Palestina e conta circa 34mila abitanti. È considerato dagl’israeliani una sorta di periferia della capitale e fu messo in piedi con l’intenzione di trasformarla in un quartiere operaio, dove i lavoratori potessero comprare casa. Oggi (foto Reuters sotto) ci vive un mix di ebrei religiosi e secolarizzati. Il governo Netanyahu vorrebbe annetterlo al suo territorio, ma i palestinesi criticano la scelta perché l’insediamento si estende così tanto verso est, da lasciare solo una sottile lingua di terra di collegamento tra il nord e il sud della Cisgiordania.

4. Il blocco di Gush Etzion / Il primo insediamento dopo il 1948 è stato costruito nel 1967. Conta circa 20.500 abitanti (escluso Betar Illit). Il nome – Gush Etzion – indica il nome col quale vengono chiamati una quindicina di insediamenti tutti vicini tra loro. Da un punto di vista geografico, l’insediamento si trova in entrambi i lati del muro di separazione. Ma secondo la Linea Verde sta tutta in territorio palestinese. Storicamente, la prima vera costruzione dell’area è degli anni ’20. Ma il progetto fallì e quello che era stato costruito fu distrutto dalla guerra del 1948. Le costruzioni ripresero dopo la guerra dei Sei giorni, con l’allargamento a est d’Israele.

5. Ariel / Fondato nel 1978, è abitato da circa 17mila persone. Tra i cinque grandi insediamenti è quello più lontano dal muro di separazione (circa 12 chilometri). Si trova a nord di Gerusalemme ed è considerato un bastione e una sorta di punto di riferimento per tutte gli insediamenti che si trovano nelle vicinanze. È anche la sede dell’Arieli University Center of Samaria che conta circa 8.500 studenti immatricolati, sia ebrei che arabi.

http://www.linkiesta.it/blogs/falafel-cafe

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