Da Gaza: aggiornamenti sui bombardamenti

Rosa Schiano

Smoke and fire from an Israeli bomb rises into the air ove Gaza City
venerdì 14 marzo 2014 : 

ore  23.09    Una situazione #anomala. Sarà la quiete prima della tempesta o si stanno muovendo pedine in silenzio? o forse entrambe? vedremo. Occhi aperti finché possiamo.

ore  19.08     Il governo Netanyahu non mette in conto il raid aereo, che martedì aveva ucciso tre membri del Jihad a sud di Gaza, come motivo scatenante del lancio di decine di razzi da parte dei gruppi armati palestinesi. Secondo Tel Aviv quelle “uccisioni mirate” non sarebbero altro che azioni “preventive” volte ad impedire ai palestinesi di compiere «atti di terrorismo». E’ una versione degli eventi fondata sul “diritto all’autodifesa” garantito però a una sola parte e non riconosciuto anche all’altra, i palestinesi, come dimostrano peraltro le ultime prese di posizione di Stati Uniti ed Unione europea che condannano solo il lancio di razzi.

ore  12.29     Una tragedia nella tragedia. Un bambino palestinese di soli 3 anni, Ahmad Ammar Abu Nahl, che soffriva di problemi al cuore ed al fegato, è morto ieri a causa della chiusura del valico di #Rafah Il bambino avrebbe dovuto essere trasportato in Turchia attraverso l’Egitto per ricevere cure non disponibili nella Striscia di Gaza.
Ora, l’Egitto è sicuramente responsabile dalla sua morte perché continua a mantenere chiuso il valico di Rafah impedendo ai palestinesi di uscire dalla Striscia.
Ma non dobbiamo dimenticare che il principale responsabile della sua morte è il governo israeliano che continua ad applicare un assedio illegale sulla Striscia di Gaza impedendo l’entrata di beni necessari alla popolazione o comunque permettendone un’entrata limitata, e consentendo soltanto ad un numero limitato di persone di attraversare il valico di Erez per andare in ospeali a Gerusalemme o in altre città palestinesi.
Una vicenda del genere avrebbe provocato lo sdegno del mondo intero se solo fosse avvenuta in qualsiasi altra paese occidentale, ma, trattandosi di Palestina, viene ignorata.

ore  11.14   Questi “razzi” che vengono lanciati da Gaza, del tipo di quelli lanciati in questi giorni, generalmente non provocano alcun danno e difficilmente raggiungono zone abitate. Per questo è scorretto mettere sullo stesso piano uno dei più potenti eserciti del mondo, quello israeliano, con la resistenza palestinese. Non si possono nemmeno lontanamente paragonare. A volte, nella costruzione di questi razzi fatti in casa si verificano incidenti e gli stessi palestinesi ne rimangono vittime. Ma qui, si resiste come si può. Non si parla di vittoria ma se solo si è in grado di far sentire la propria voce, inascoltata dal mondo intero, è una conquista. La resistenza palestinese c’è ed è capace di farsi sentire. Per questo qui si è fieri, perché si combatte come si può con le proprie possibilità, seppur questo comporta la morte. Non abbiamo aerei non abbiamo navi non abbiamo carro armati né elicotteri. Ma una grande dignità. Nel corso dei giorni precedenti, quanti civili palestinesi sono stati uccisi a Gaza ed in Cisgiordania? ve ne siete dimenticati? Avete dimenticato i loro volti ed i loro nomi? Eppure, il silenzio ha circondato queste uccisioni. Come si può pensare che qui non si sia arrabbiati davanti a questo silenzio assordante. Come allo stesso modo non si possono mettere sullo stesso piano una potenza occupante ed il popolo sotto occupazione. Bisogna avere il coraggio di chiamare le cose con il loro nome.

ore  0.27   ore 1.25 locali: sono in connessione con il cellulare, non ho elettricità a casa. Non potrò aggiornarvi fino a domattina. Per il momento vi sono stati attacchi su siti della resistenza ed aree disabitate. Sento tuttora volare caccia a quota bassa. In caso di emergenza scrivo.

giovedì 13 marzo 2014 :

ore 23.13    altro attacco ora in Safina, a nord di Gaza city, 3 missili. Siamo sotto attacco

ore 23.08    aggiornamento ore 00.00: bombardamento israeliano su Rafah. Caccia f-16 a quota bassa

ore 22.49  aggiornamenti ore 23.40 locali: dopo attacchi israeliani su Rafah nel primo pomeriggio, dichiarazione di tregua smentita e lanci di razzi da parte della resistenza palestinese, la situazione in questo momento è tornata calma. Pioggia battente cade su Gaza. A breve tornerò a casa dove non ho corrente, per cui scriverò domattina, in caso di emergenze tenterò di connettermi con il cellulare.

ore 16.58  UE ed USA condannano invasione russa dell’ #Ucraina e parlano di violazione delle norme internazionali da parte della Russia ma non condannano invasione israeliana della Palestina e colonizzazione #Israele 

ore 15.56   Situazione di calma temporanea. Si attende mossa israeliana.

ore 14.2o   Aggiornamento: Autorità israeliane smentiscono tregua, ma riferiscono solo di calma temporanea

ore 14.07   Aggiornamenti: Tregua raggiunta tramite mediazione dell’Egitto.
Quante ore durerà? vedremo

ore 13.48   aggiornamenti – L’ Egitto sta mediando tregua, attendiamo notizie ufficiali.
Tuttavia sappiamo che Israele non rispetta nessuna tregua.

ore 12.56   aggiornamenti ore 1.55 locali: si riporta attacco israeliano ad ovest di Rafah, nel sud della Striscia di Gaza

ore  2.00   una tempesta di tempesta di pioggia e vento si sta abbattendo su Gaza ed è proprio questa che ha probabilmente rallentato gli attacchi. L’aviazione militare israeliana questa sera ha bombardato diversi siti lungo tutta la Striscia di Gaza e soprattutto nel sud, nell’area di Khan Younis e Rafah. Non vi sono vittime in quanto si tratta di siti militari ma molte case sono state danneggiate e grande lo spavento. Caccia hanno volato a quota bassa ed abbiamo avvertito esplosioni anche in Gaza city. Alta la tensioni per le dichiarazioni delle autorità israeliane. Credo che, a causa maltempo, questa notte gli attacchi si fermno. Domattina il primo minstro israeliano Ntenayahu deciderà e discuterà in un meeting di questa nuova offensiva. Pensiamo che i bombardamenti riprenderanno domani. Noi siamo qui. Grazie per tutti i messaggi di solidarietà, di affetto e di vicinanza, non ci fanno sentire soli.

mercoledì 12 marzo 2014  :

ore 21.15   E’ iniziato l’attacco israeliano. Bombardato da caccia F-16 un sito della Islamic Jihad in Sjeikh Zayed pochi minuti fa, nel nord della Striscia di Gaza, 6 missili.

ore 21.01   soltanto il maltempo sta ritardando l’attacco israeliano. Potrebbe essere questione di poche ore. Noi siamo qui aspettando. Le notizie si ricorrono. Ci sono amici coraggiosi che mi dicono di essere pronti. Altri riescono a prenderla con ironia, ma mai paura. Comunque, prima di questi momenti ci si prepara comprando quello che potrebbe servire. Io ho preso delle uova di scorta, ricordando che nell’ultima offensiva tutti i negozi erano chiusi. E’ stressante questa situazione di attesa in cui non si sa quando inizierà e di che portata sarà l’attacco. Siateci vicini.

ore 18.03   La situazione in queste ore è molto tesa. Le brigate al Quds della Jihad Islamica hanno lanciato in un’ora una cinquantina di razzi verso i territori occupati da Israele, per ora si contano almeno 70 razzi. Pensiamo ci sarà una fortissima risposta israeliana nelle prossime ore.
Intanto il ministro israeliano Lieberman ha già iniziato a parlare di nuova occupazione della Striscia di Gaza. State con noi stanotte

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