Da GAZA

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E Gaza? Rompiamo il silenzio

Anche durante gli ultimi pellegrinaggi di giustizia è capitato spesso di porre una domanda ai nostri interlocutori, israeliani o palestinesi: “Perché non si parla più di Gaza? Forse la condizione dei suoi abitanti è migliorata?” Se chi avevamo davanti era un palestinese, spesso si sono allargate le braccia per riconoscere lo stallo di uno stillicidio che continua a togliere speranze di sopravvivenza alla Striscia.
Se invece stavamo incontrando un israeliano, la sua risposta era sempre: “purtroppo da Gaza continuano ad arrivare missili che bombardano le nostre città”.
Pur in breve, non possiamo non scucire la bocca a chi vorrebbe lanciare, come il Segretario generale dell’Onu, l’ennesimo allarme: basta accanirsi sulla popolazione di Gaza!

Ban Ki-moon: basta con gli attacchi a Gaza

Il Segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha oggi esortato Israele a revocare le “severe restrizioni” nei confronti della Striscia di Gaza: “mantenere una vasta e densa popolazione in una situazione di persistente povertà non è nell’interesse di nessuno se non quello degli estremisti più estremi nella regione”, ha detto Ban Ki-moon in un intervento al Consiglio Onu dei diritti umani riunito in sessione a Ginevra. Per il segretario generale dell’Onu, la situazione a Gaza “resta tesa e preoccupante, con lanci di razzi indiscriminati da Gaza ed attacchi aerei ed incursioni israeliani”. Ban Ki-moon ha ribadito che una soluzione sostenibile al conflitto israelo-palestinese richiede un accordo negoziato che ponga fine all’occupazione del 1967 e sfoci in uno stato palestinese indipendente, sovrano, democratico e vivibile che viva in pace e in sicurezza con Israele e con gli altri vicini.
10 settembre 2012, da ANSAmed

Gaza, sei palestinesi uccisi in meno di 24 ore

Gaza, 06 settembre 2012. Escalation lungo le linee di confine tra Israele e Gaza. Questa mattina tre palestinesi sono stati da una cannonata sparata da un carro israeliano a Beit Hanoun, nel nord di Gaza. Sale a sei il numero dei palestinesi uccisi in 24 ore.
Secondo il portavoce militare israeliano i soldati hanno sparato contro un gruppo di miliziani che stava piazzando dell’esplosivo vicino la barriera che separa il nord di Gaza da Israele. Sempre secondo il portavoce israeliano i palestinesi uccisi da un aereo la scorsa notte si preparavano a lanciare razzi. Fonti palestinesi non hanno confermato ma neppure smentito questa versione e si sono limitate a riferire che i tre uccisi della scorsa notte appartenevano al gruppo islamista Homat al-Aqsa.

Nena News

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