Dagli appunti delle nostre…responsabilita’

Sari Nusseibeh, Università di Gerusalemme

Sono certo di deludere molti di voi ma dopo tanti anni di occupazione non ho più alcuna parola chiara da pronunciare sul futuro. Sono più confuso che mai in questo momento. Dopo un cosi’ lungo tempo di Dove stiamo andando?

Guardando oggi alla realtà la soluzione dei due stati non è realizzabile. E’ improbabile che si vada verso una soluzione accettabile di due stati. Potremmo andare verso una soluzione di due stati che non ripetti i diritti dei palestinesi, che non riconosca i profughi, che violi le leggi internazionali, che consacri il presente apartheid…Dovremo sempre chioedfrci: ma a quali stati stiamo pensando? Per questo anche Netanyahu è daccordo con la soluzione dei due stati!

Ne abbiamo abbastanza di questo continuo riferimento al terrorismo. E’ ora che si prenda in considerazione il terrorismo di cui è responsabile lo Stato d’Israele facendo di tutto per continuare i sistema di occupazione.

E poi, scusate la mia stanchezza provata dagli anni…Non mi interessa se un giorno si sara’ una o l’altra formula che voi discutete, se ci sara’ uno stato per due popoli o due stati per due popoli. Vorrei solo avere un futuro di vita per me e la mia gente, perche’ più importante di avere uno Stato è per me il rispetto dei diritti umani e della radicale dignita’ di ogni uomo.

Janet Aviad, Universita’ ebraica di Gerusalemme

Schizofrenia: ieri Tzipi Linvni ha parlato molto duramente alla Knesset contro la volontà di Netanyahu di colonizzazione infinita. Ma questa donna dov’era quando era Primo Ministro e dava ordine di continuare a costruire colonie?

Michel Sabbah, Patriarca Emerito di Gerusalemme

Sappiamo bene qual’è la situazione della Palestina: una lunga e persistente occupazione militare. La cosa più evidente è che qui viviamo tutti secondo il diritto del più forte e nessuno osa intervenire per fare pressione su Israele. Sappiamo bene cosa è dovuto ai palestinesi e cosa agli israeliani. Dopo tanti anni di ministero in terra santa, constato con amarezza e ripeto a voi: Quante visite ufficiali ci sono state in Palestina, di tutti i presidenti del mondo, ma niente e’ cambiato, anzi, loccupazione ci opprime sempre di piu’ e la nostra vita quotidiana peggiora di giorno in giorno…

Una sola cosa vi dico: la soluzione è fare pressione sul più forte, sul governo di Israele.

Cominciate una specie di boicottaggio ritirandovi e cancellando alcuni accordi economici con Israele e facendo sentire al più forte che lo è solo perchè è appoggiato da tutto il mondo. Se volete veramente aiutarci non abbiate paura di compiere azioni decisive, senza paura che vi accusino di antisemitismo. Altrimenti continuerete solo a organizzare conferenze sulla pace ma la pace non la costruirete mai.

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