Dall’omelia nella Notte di Natale a Betlemme di Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme

Cari fratelli e sorelle,

la festa ritorna quest’anno mentre molti di voi soffrono per un motivo o per l’altro. Migliaia di giovani in carcere attendono con impazienza di riacquistare la loro libertà. Le famiglie sono separate e attendono un permesso per potersi riunire sotto lo stesso tetto. Soffrite per una occupazione che non ha fine.

Gaza e il sud di Israele sono usciti da una guerra le cui conseguenze sono ancora visibili sul terreno e negli animi.

… La nostra preghiera abbraccia tutte le famiglie, arabe ed ebree, colpite dal conflitto. Che il Signore doni loro pazienza, conforto e consolazione, e che la società doni loro assistenza e sostegno!

In questa notte, abbiamo bisogno di un momento di silenzio e di preghiera. Guardiamo il Bambino di Maria e ascoltiamolo: “Beati i miti, perché erediteranno la terra; beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati” (Mt 5,5-10).

Lei, Signor Presidente Abbas, e Sua Maestà il Re Abdullah II, siete stati in prima linea fra coloro che hanno lavorato e lavorano per la pace, la non violenza e la giustizia. Il Signore Vi protegga e Vi assista. Apprezziamo i vostri sforzi e le vostre posizioni coraggiose a livello regionale e internazionale. Grazie perché continuate a battervi per una giusta causa che è quella della pace e della sicurezza per tutti i popoli della Terra Santa.

I vostri sforzi hanno avuto come frutto il riconoscimento, da parte delle Nazioni Unite, della Palestina come Stato “osservatore” non membro.

Questo riconoscimento deve essere un passo decisivo verso la pace e la sicurezza per tutti. Solo la giustizia e la pace in Terra Santa potranno portare a ristabilire un equilibrio regionale e mondiale!

O Bambino di Betlemme, che dopo essere sfuggito alla crudeltà di Erode, conoscesti, assieme a tua Madre e a San Giuseppe, tuo padre adottivo, la povertà e l’esilio in Egitto, liberaci da tutti i tiranni di questo mondo e fa’ di noi un santuario ove Tu possa costantemente rinnovare la Tua nascita, così da essere testimoni del tuo amore!

E tu, Maria, Madre nostra, che hai profuso attenzioni materne al tuo Divino Bambino, proteggi tutti i bambini del mondo da ogni male e metti nei loro cuori il seme della fede, della speranza e della bontà.

Cari fratelli e sorelle, vi auguro un buon Natale, e il dono della pace che il Signore ha promesso a tutti gli “uomini di buona volontà” (Lc 2,14). Amen!

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