Diario della crisi. Salvini ora ha paura delle possibili conseguenze giudiziarie delle sue politiche scellerate e dei comportamenti disinvolti che ha tenuto? Parla il comandante De Falco

602

Il senatore ex M5S Gregorio De Falco, già ufficiale della Capitaneria di Porto, commenta il passo indietro del ministro dell’Interno Matteo Salvini riguardo ai minori sbarcati dalla Open Arms ieri sera rilevando che il vice premier leghista cita una competenza del presidente del Consiglio ormai inesistente dopo il decreto sicurezza bis. “Salvini consente lo sbarco dei minori, ma si nasconde inventando una competenza del premier che non esiste”, visto che il “Sicurezza bis vuole solo che venga informato”.

L’accettazione della proposta di Conte si spiega forse con la consapevolezza che questa volta il Parlamento concederebbe l’autorizzazione a procedere nei suoi confronti diversamente dal caso Diciotti quando – dopo un referendum su Rosseau – i 5Stelle votarono no all’autorizzazione a procedere per il vicepremier leghista.

Secondo il senatore dem, Davide Faraone (che è stato per giorni a bordo della Sea Watch), “Salvini è finito in minoranza in Senato e sa che non ci sarà più la giunta per le autorizzazioni disposta a salvargli il sederino. Il solito codardo”, scrive sui social.

Anche lo scrittore Roberto Saviano attacca su Twitter la linea dura tenuta su Open Arms dal ministro dell’Interno, che accusa di essere un “bandito politico” che tiene in ostaggio i profughi. Ripete quella citazione – “ministro della mala vita” – che fu utilizzata da Salvemini per Giolitti e che però è costata a Saviano una denuncia da parte del leader leghista.

Secondo Saviano, “il destino di Salvini è il carcere, e questo lo sta capendo anche lui; basterà che si spengano le luci”. “Il signor Saviano mi vuole vedere in galera. Che faccio amici, gli do retta e mi dimetto o tengo duro?”, ha replicato Salvini.

In effetti essendo ormai in minoranza in questo Parlamento, Salvini rischia di vedere concesse le possibili richieste di autorizzazioni a procedere anche per altri reati e inchieste. Un portato della crisi agostana sul quale forse non aveva riflettuto. L’avvocatessa Bongiorno era già in vacanza?

Quanto alle prospettive della crisi, De Falco segnala che in Senato almeno una quota dei 5 Stelle preferirebbe che Salvini e Di Maio tornassero alleati. “Quando Salvini ha proposto di tagliare i parlamentari, una parte del Movimento, almeno una decina di senatori, ha sorriso e applaudito”. Ma – intervistato dal Quotidiano Nazionale – il censore di Schettino rileva che la distanza tra le posizioni tra i due partiti si è molto allargata. “Posso solo dire che quando è stato votato il Decreto Sicurezza bis molti miei ex colleghi 5 Stelle sembrava avessero bevuto l’olio di ricino…”, ha raccontato.

 

 

 

Diario della crisi. Salvini ora ha paura delle possibili conseguenze giudiziarie delle sue politiche scellerate e dei comportamenti disinvolti che ha tenuto? Parla il comandante De Falco

Diario della crisi. Salvini ora ha paura delle possibili conseguenze giudiziarie delle sue politiche scellerate e dei comportamenti disinvolti che ha tenuto? Parla il comandante De Falco

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

SHARE

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.