Difendere l’indifendibile: perché Israele non può giustificare il proprio attacco alla Mavi Marmara

 

Scritto il 2011-01-26 in News

Palestine Solidarity Campaign. Il 23 gennaio, Israele ha pubblicato un report che giustifica il suo violento attacco del 31 maggio scorso alla flotilla umanitaria. Noi dimostreremo ora perché l’attacco fu, al contrario, illegale e ingiustificato. 

Israele non aveva alcun diritto legale d’impedire agli aiuti umanitari di raggiungere Gaza: sotto la quarta Convenzione di Ginevra, Israele è uno Stato occupante, ed ha quindi il dovere di proteggere i civili che si trovano sotto il suo controllo, garantendo il passaggio libero e senza ostacoli dei soccorsi. Tuttavia, questa disposizione fondamentale non è stata rispettata. Il primo ministro britannico David Cameron ha confrontato Gaza a un “campo di prigionia”. John Ging, allora direttore dell’Agenzia dell’Onu per il Soccorso e l’occupazione (Unrwa), ha dichiarato che la comunità internazionale dovrebbe “cercare un modo concreto di rompere l’assedio”, raccomandando di “inviare delle navi”. 

Israele non aveva alcun diritto legale di abbordare la flotilla: l’imbarcazione turca si trovava in acque internazionali. Secondo la legge internazionale, qualsiasi nave di qualsiasi nazione ha la libertà di solcare queste acque: l’abbordaggio della Mavi Marmara comportò un’infrazione della sovranità turca. 

Che Israele abbia agito per autodifesa è una tesi indifendibile: le forze israeliane abbordarono un’imbarcazione disarmata utilizzando le bombe al gas, i lacrimogeni, i proiettili di metallo ricoperti di gomma e quelli da guerra. I civili a bordo avevano ogni diritto di difendersi da un simile attacco illegale e immotivato. 

E la commissione “indipendente”? Israele l’ha incaricata d’indagare su se stessa; per avere un’idea della sua indipendenza, basti pensare alla nomina di David Trimble – membro fondatore degli Amici d’Israele – in qualità di uno dei due osservatori stranieri. 

La stessa versione dei fatti d’Israele è piena di bugie: se non avesse avuto nulla da nascondere, avrebbe restituito le prove sottratte ai passeggeri. Per un rapporto ufficiale e accurato, visitate il sito del Consiglio dell’Onu per i Diritti umani (http://www2.ohchr.org/english/bodies/hrcouncil/docs/15session/A.HRC.15.21_en.pdf
 

Occultamento! 
 

Gennaio 2011 

Messaggio del presidente di Psc 
 

La parola “occultamento” non descrive adeguatamente le 300 pagine di report pubblicate domenica dal governo israeliano. Dopo aver letto lo sconvolgente racconto di Sarah sull’attacco crudele alla Mavi Marmara, lanciato senza che vi fosse stata alcuna provocazione, si potrebbe venir perdonati se si faticasse a trovare una norma internazionale che permetta a un paese di abbordare una nave in acque neutre, assassinare nove passeggeri e ferirne più di cinquanta. 

Ovviamente, non esiste nessuna legge che autorizzi il governo israeliano a comportarsi così. Eppure, anno dopo anno, con arroganza e impunità, riescono ad agire indisturbati. Il ruolo del Psc è quello di costringere Israele a rispondere delle sue azioni illegali, e la comunità internazionale della sua inerzia. 

Per fare questo ci serve il vostro aiuto – al contrario della macchina della propaganda israeliana, la Palestine solidarity campaign vive della generosità dei suoi membri e simpatizzanti. 

Dal momento che quest’anno si preannuncia critico per la nostra campagna, abbiamo bisogno del vostro appoggio per sostenere il popolo di Palestina, vincere la controversia e avere giustizia. Se potete fare una donazione, grande o piccola, vi preghiamo di cliccare qui (http://www.palestinecampaign.org/Index5b.asp?m_id=1&l1_id=3&l2_id=23). Grazie. 
 

La Palestine solidarity campaign (Psc) ha l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’occupazione della Palestina e sulla lotta del popolo palestinese. Per fare questo, cerca di esercitare pressioni sia sul governo britannico che su quello israeliano, in modo da riportare le loro politiche in linea con la legge internazionale. La Psc è un’organizzazione indipendente, non-governativa ed extra-partitica, i cui membri provengono da varie comunità del Regno Unito. Unitevi ora alla Psc! (www.palestinecampaign.org/join) 

Per donare: www.palestinecampaign.org/donate 


 

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