(Aggiornamenti) DIRETTA GAZA. Israele richiama altri 16mila riservisti, bilancio delle vittime come Piombo Fuso

0

31 lug 2014

L’esercito annuncia che proseguirà con cessate il fuoco ma a zone. Sale a 1.360 il numero delle vittime, oltre 7mila i feriti: gli ultimi due giorni sono stati i più sanguinosi, Israele ha bombardato un mercato, una scuola Unrwa, un parco giochi e un ospedale. La rabbia dell’Onu: “Non possiamo più prenderci cura degli sfollati, lo faccia Israele”.


immagine1

AGGIORNAMENTI:

ore 23.50 – BREAKING NEWS – ISRAELE E HAMAS SI ACCORDANO SU CESSATE IL FUOCO DI 72 ORE A PARTIRE DA DOMATTINA ALLE 7 ITALIANE 

ore 22.15 – ANP: “ISRAELE NON E’ INTERESSATO AD UNA TREGUA”

Fonti vicine all’Anp hanno dichiarato oggi che l’impressione generale – condivisa da Hamas – è che Israele non sia interessato ad un accordo di cessate il fuoco basato sulla proposta egiziana. L’idea è che Israele intenda completare l’operazione per poi ritirarsi unilateralmente, dicono da Ramallah.

ore 22.00 – SUPERATI I MORTI DI PIOMBO FUSO: SONO 1.437 LE VITTIME DI BARRIERA PROTETTIVA

Oggi l’offensiva israeliana contro Gaza ha ucciso 79 persone. L’ultimo attacco contro la casa della famiglia al-Bayoumi nel campo profughi di Al Nuseirat: 11 vittime e 45 feriti.

Così, il numero delle vittime totali dopo 24 giorni di attacco (Piombo Fuso ne durò 22) sono 1.437, contro i 1.417 dell’operazione del 2008-2009. Allora furono 5.303 i feriti, oggi 8.265, secondo i dati del Ministero della Salute che aggiunge: il 12% delle vittime sono donne, il 23% bambini, 60 gli anziani. Ventinove centri medici, di cui 13 ospedali, sono stati danneggiati.

ORE 21.00 – CASA BIANCA CONDANNA ISRAELE PER BOMBARDAMENTI CONTRO LA SCUOLA UNRWA

La Casa Bianca ha definito “totalmente inaccettabile e indifendibile” il bombardamento della scuola Unrwa, aggiungendo che ci sono poche possibilità che non sia responsabilità di Israele.

ore 20.45 – DUE SOLDATI FERITI DA UN CECCHINO A SHAJAIYE

ore 19.30 – GUNNES (UNRWA): “L’ESERCITO ISRAELIANO HA COLPITO LA SCUOLA ONU DI JABALIYA, NON HAMAS”

Il portavoce dell’Unrwa, Chris Gunness ha detto, che dopo aver verificato la traiettoria del colpo di artiglieria che ha centrato la scuola Onu di Jabaliya (attacco in cui sono morte 15 persone) è stato concluso che il responsabile è l’esercito israeliano. Ha poi aggiunto che le accuse di aver consegnato ad Hamas le armi trovate in altre scuole dell’Unrwa sono bugie.

ore 18.30 – DOTTORESSA EL FARRA: “NON ABBIAMO ELETTRICITA’ NE’ ACQUA”.

L’allarme lanciato dalla dottoressa Mona el-Farram direttrice del progetto Middle East Children’s Alliance e dipendente della Mezza Luna Rossa Palestinese: “Non abbiamo elettricità né acqua. Riceviamo ogni giorno un numero maggiore di pazienti che arrivano dalle scuole, persone che si erano rifugiate là. La crisi umanitaria è imminente. Siamo circondati dalla morte, dall’orrore. Non abbiamo strumentazioni e cerchiamo con difficoltà di aiutare la gente, di aiutarci l’un l’altro”.

ore 18.15 – NOVE GIORNALISTI GAZAWI UCCISI DURANTE L’OPERAZIONE ISRAELIANA

Sono nove i giornalisti palestinesi uccisi in questi 24 giorni di offensiva militare. Oggi è deceduto per le ferite riportate nei bombardamenti a Shajaiye Muhammad Daher, reporter del giornale al-Resalah. Gli altri otto giornalisti uccisi sono Rami Rayan e Sameh al-Aryan di al-Aqsa TV, Ahed Zaqqut, Najlaa Mahmoud al-Hajj, Abd al-Rahman Ziyad Abu Hayin, Izzat Dhuheir, Bahad al-Din Gharib e Khalid Hamad .

ore 17.20 – OCHA (ONU): “PAUSE UMANITARIE FINO A QUANDO NON SI RAGGIUNGERA’ UN ACCORDO”

Valerie Amos, capo dell’agenzia Onu OCHA, ha fatto appello per “pause umanitarie” giornaliere dei bombardamenti israeliani contro Gaza fino al raggiungimento di un cessate il fuoco duraturo, al fine di portare aiuti umanitari alla popolazione gazawi. Lo ha detto durante una videoconferenza con il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, aggiungendo che il mondo guarda “con orrore alla disperazione dei bambini e dei civili che sono sotto attacco a Gaza”.

Da Gaza City è intervenuto anche Pierre Krahenbul, capo dell’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati palestinesi, che ha spiegato le terribili condizioni in cui si trovano oltre 220mila persone rifugiate nelle strutture dell’Onu.

ore 16.45 – BOMBARDAMENTI A EST, DUE MORTI E UN FERITO

ore 16.20 – ONU, PILLAY: “GLI USA ARMANO TEL AVIV. VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE ANCHE DA PARTE DI HAMAS”

L’Alto Commissario per i Diritti Umani dell’Onu, Navi Pillay, dopo aver accusato Israele di violare deliberatamente il diritto internazionale bombardando case, ospedali e scuole (vedi aggiornamento ore 13.30), ha mosso la stessa accusa ad Hamas e ha poi puntato il dito contro gli Stati Uniti: “[Washington] non solo ha fornito artiglieria pesante che viene usata ora contro Gaza ma ha anche fornito Israele di quasi un miliardo di dollari per il sistema Iron Dome che protegge gli israeliani dagli attacchi con i missili. Ma la stessa protezione non è stata fornita ai gazawi contro i bombardamenti”.

Inoltre, ha aggiunto la Pillay, Israele ha perseguito solo 4 soldati per i crimini commessi durante l’operazione Piombo Fuso del 2008/2009 – di cui uno per furto di carta di credito – per cui non si aspetta che stavolta avvii indagini contro i crimini commessi in questa offensiva: “Il diritto internazionale è chiaro. Se uno Stato è incapace o non vuole portare avanti tali indagini, è il sistema internazionale di giustizia che deve farlo. Non ci si può attendere giustizia dai procedimenti interni israeliani”. 

Ore 16.15 -CISGIORDANIA: UN PALESTINESE FERITO E SETTE ARRESTATI LA SCORSA NOTTE

Un 21enne è stato ferito da un proiettile e altre sette persone sono state arrestate la scorsa notte in una serie di blitz dell’esercito israeliano in Cisgiordania. il giovane ferito é stato colpito da un proiettile ai piedi durante un blitz nella sua casa di Jenin.

Altri sette arresti sono stati effettuati in diversi villaggi della Cisgiordania meridionale, a Beit Ummar, Bani Naim e Dura in seguito a una sassaiola iniziata dopo l’arresto, mercoledi’ mattina, di Quattro giovani a Beit Ummar.

Ore 15.50 – NABLUS (CISGIORDANIA) – SPARI CONTRO INSEDIAMENTO, NON CI SONO FERITI

Un gruppo armato ha aperto il fuoco, stamattina, contro un l’insedimento israeliano di Shavei Shomron, nei pressi di Nablus. I militari hanno risposto al fuoco. Secondo le prime informazioni, non ci sono feriti.

Ieri, sempre vicino a Nablus, un soldato israeliano è stato ferito nel villaggio palestinese di Qublan mentre era in corso un blitz dell’esercito.

ore 15.15 – BILANCIO: 1.389 MORTI, 8.000 FERITI

Dopo 24 giorni di offensiva militare, il numero delle vittime è salito oggi a 1.389, 8mila i feriti, secondo i dati forniti dal Ministero della Salute. Nella giornata di oggi sono 26 le vittime.

ore 15.00 – VIDEO – LA TELECAMERA RIPRENDE IL MOMENTO DEL BOMBARDAMENTO DEL MERCATO DI SHAJAIYE

ore 13.30 – DALL’ONU DURISSIMA CONDANNA AGLI ATTACCHI ISRAELIANI: “VIOLAZIONE DEL DIRITTO INTERNAZIONALE”

Navi Pillay, alto commissario Onu per i Diritti Umani, ha condannato gli attacchi israeliani contro ospedali, scuole e case di Gaza definendoli “una deliberata violazione del diritto internazionale”. “Sembrano violazioni deliberate degli obblighi che il diritto internazionale impone a Israele – ha detto la Pillay – Gli attacchi contro scuole, case, ospedali, sedi Onu non mi paiono affatto accidentali”.

ore 12.45 – VIOLENTI BOMBARDAMENTI ISRAELIANI A NORD EST. LANCI DI RAZZI DA PARTE DEI MILIZIANI PALESTINESI

ore 11.30 – NEYANYAHU: “CON O SENZA CESSATE IL FUOCO PORTEREMO A TERMINE LA NOSTRA MISSIONE”

Oggi il premier israeliano Netanyahu ha reiterato l’intenzione di proseguire l’operazione contro Gaza fino alla distruzione dei tunnel costruiti dai miliziani palestinesi: “Siamo determinati a completare questa missione con o senza cessate il fuoco. Non accetterò nessuna proposta che impedisca all’esercito israeliano di portare a termine questo importante risultato per la sicurezza di Israele”.

ore 11.15 – CHRIS GUNNESS, UNRWA: “225.178 SFOLLATI IN 86 RIFUGI ONU. MA DOPO QUESTE PERSONE DOVE ANDRANNO?”

gaza

ore 11.00 – NETANYAHU HA DETTO NO ALL’OMICIDIO MIRATO DI MESHAAL E HANIYEH

Secondo quanto riportato dal quotidiano Israel Today stamattina, il premier israeliano Netanyahu avrebbe rifiutato una proposta appoggiata dal ministro delle Finanze Lapid, da quello degli Esteri Lieberman e dal ministro dell’Economia Bennet, di uccidere i leader politici di Hamas, Khaled Meshaal e Ismail Haniyeh. Netanyahu avrebbe rigettato il piano per evitare “problemi all’interno della comunità internazionale” e avrebbe accettato il bombardamento dell’abitazione di Haniyeh, qualche giorno fa, solo dopo aver avuto la conferma che il leader islamista non era presente.

ore 10.05 – 5 MORTI NELLA NOTTE, SALE A 1.364 IL BILANCIO, DI CUI 315 BAMBINI

Nella notte di ieri sono morti 5 palestinesi negli attacchi israeliani: tre a Khan Younis, uno a Rafah e un quinto morto per le ferite riportate. Il bilancio attuale, secondo i dati del Ministero della Salute, è di 1.364 vittime (di cui 315 bambini e 166 donne) e di 6.785 feriti (di cui 2.307 bambini e 1.529 donne).

ore 9.00 – COLPITA MOSCHEA TUBA A KHAN YOUNIS, MORTI E FERITI

——————————————————————————————————————

Diretta di ieri, mercoledì 31 luglio

dalla redazione

Gerusalemme, 31 luglio 2014, Nena News – 86mila. Questo il numero totale di riservisti richiamati dall’esercito israeliano per l’operazione militare contro Gaza. Oggi l’ultimo round: altri 16mila soldati per proseguire un’offensiva che si fa ogni giorno più sanguinosa e drammatica. La decisione di incrementare il numero di militari impiegati è stata presa ieri nella riunione di gabinetto, meeting che si terrà anche oggi pomeriggio. Oltre alle truppe, Israele ha anche bisogno di armi e, dopo una serie di commenti stizziti con l’amministrazione Washington e il presidente Obama, la Casa Bianca ha comunque accettato di inviare a Tel Aviv altre munizioni: mortai 120mm e munizioni per lanciagranate da 40 mm.

Intanto proseguono i bombardamenti: stamattina 15 palestinesi – sfollat in una scuola dell’Onu nel campo profughi di Jabaliya, a nord – sono stati feriti quando colpi sparati dall’esercito israeliano hanno centrato una moschea.

Siamo ormai al 24 esimo giorno di “Barriera Protettiva” e i numeri ormai toccano quelli di Piombo Fuso. Per molti l’operazione in corso è molto più devastante di quella che fu l’offensiva del 2008-2009 per il livello altissimo di distruzione e il numero di sfollati, elevatissimo a causa dei bombardamenti diretti contro abitazioni civili. A Gaza non c’è più elettricità: dopo il bombardamento dell’unico impianto elettrico della Striscia, gran parte della popolazione ha la corrente per due ore al giorno, ma nel centro dell’enclave è completamente assente.

I target colpiti negli ultimi due giorni – scuole Unrwa, ospedali, parchi giochi, mercati – hanno fatto alzare la voce anche ai più silenziosi alleati israeliani. Ieri sia il presidente Obama che il segretario generale dell’Onu hanno condannato gli attacchi ai civili, con il Palazzo di Vetro che definiva “oltraggioso” il bombardamento della scuola Unrwa di Jabaliya. Parole dure anche dall’Unrwa, l’agenzia Onu per i rifugiati, a corto di fondi e spazio per gli oltre 215mila rifugiati interni a Gaza. Impossibile accoglierli tutti: con 4.987 case completamente e 26.270 parzialmente distrutte, è diventato estremamente difficile trovare riparo a Gaza. Nelle scuole dell’Unrwa, affollate, carenti di bagni, cibo e acqua e comunque target dei raid israeliani, la popolazione vive in condizioni pessime. Da cui la dichiarazione di ieri sera: l’Unrwa non ce la fa più a prendersi cura degli sfollati che Israele ha provocato, per cui Israele – in quanto potere occupante – se ne assuma la responsabilità.

(il portavoce dell’Unrwa, Chris Gunness scoppia in lacrime durante una diretta tv)

Ma se qualcuno alza la voce ed esprime almeno disappunto per l’operazione in corso, la diplomazia non si muove. Oggi al Cairo dovrebbero volare una delegazione di Hamas e dell’Olp per discutere di nuovo della proposta di tregua egiziana. All’orizzonte non c’è nulla. Israele non apre ad alcuna discussione ed intensifica l’operazione, Hamas sa di non poter tornare al precedente status quo, all’assedio, come se niente fosse successo, come se non fossero morte ammazzate 1.360 persone. Nena News

– See more at: http://nena-news.it/diretta-gaza-israele-richiama-altri-16mila-riservisti-bilancio-delle-vittime-come-piombo-fuso/#sthash.KqDFWxPO.dpuf

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

Lascia una risposta

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.