Discorsi presidenziali – da bocchescucite n.66 del 1 dicembre 2008

n66

Discorsi presidenziali

“L’obiettivo è ora più vicino: per la prima volta dopo lunghi anni si intravede un concreto orizzonte di speranza!”. Siamo così nauseati dai discorsi vuoti e dalle falsità che nascondono il dramma palestinese, che potremmo sostituire le firme più diverse alle dichiarazioni più importanti rilasciate dal 1948 in poi, come questa del Presidente Napolitano, di questa settimana, senza sfiorare più né la nostra emozione né la nostra intelligenza, visto che da sessant’anni sentiamo le medesime parole mentre assistiamo all’immobilismo di ogni azione politica e al fallimento di ogni “ripresa del processo di

pace”. Anche Napolitano ha ricordato gli eventi del 1948 ma naturalmente ha censurato le pagine insanguinate della pulizia etnica della Palestina: “La mia visita in Israele cade in un anno denso di significato in cui lo Stato di Israele celebra il 60° anniversario della sua formazione e l’Italia il 60° anniversario della propria costituzione repubblicana. Dobbiamo ricordare che la pace richiede scelte coraggiose ed è l’unica vera garanzia dei diritti dei popoli della regione e, fra questi, di quello di Israele ad esistere e prosperare come Stato ebraico”. Inutile chiedersi, dopo l’ennesimo discorso ufficiale, quali “scelte coraggiose” si stanno facendo per contribuire realmente alla pace… Il panorama è a 360° quello del fallimento totale.

Basti pensare che Napolitano, accortosi di esser stato forse troppo di parte, ha aggiunto: “Voglio comunque ricordare che l’Italia non si tira certo indietro nel sostegno economico ai territori palestinesi. Possiamo farcela. Soprattutto con l’economia”. 

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