“DOLORE, AGONIA”: GAZA PIANGE LA MORTE DELLA MADRE INCINTA E DELLA SUA BAMBINA

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10 agosto 2018

Inas Abu Khmash e la sua piccola figlia Bayan sono state tra i quattro palestinesi uccisi durante i raid aerei israeliani a Gaza.

Di Maram Humaid e Farah Najjar
10 agosto 2018

Centinaia di persone in lutto a Gaza hanno partecipato ai funerali di Inas Abu Khmash, una donna incinta di 23 anni, e della figlia di 18 mesi, Bayan, che sono state entrambe uccise durante una raffica notturna di attacchi aerei israeliani e bombardamenti di artiglieria.

L’esercito israeliano ha detto oggi di aver colpito più di 140 siti in diverse parti della Striscia di Gaza dopo che 150 missili sono stati lanciati dall’interno dell’enclave costiera assediata, ferendo almeno sei persone in Israele.

La violenza è arrivata mentre le Nazioni Unite e il vicino Egitto cercavano di ottenere un accordo tra Israele e Hamas, il gruppo che amministra la Striscia di Gaza, per una tregua duratura. Più tardi, un funzionario di Hamas avrebbe riferito che era stato raggiunto un accordo con l’Egitto per porre fine alla fiammata della violenza.

Gli attacchi erano ripresi in precedenza giovedì per un secondo giorno consecutivo a causa delle crescenti tensioni.

Almeno 18 palestinesi sono rimasti feriti giovedì pomeriggio dopo che un grattacielo a Gaza City è stato raso al suolo negli ultimi raid aerei israeliani, hanno riferito i funzionari della sanità.

Scena ‘scioccante’

Una delle aree colpite durante la notte a Gaza è stata Deir al-Balah, dove Inas – di quasi nove mesi incinta di una bambina – suo marito Mohammed e Bayan vivono da aprile 2017.

Mercoledì, la famiglia ha scelto di dormire nel soggiorno vicino a un balcone che si affaccia su un piccolo giardino, che consente di far entrare un po’ di aria fresca nel piccolo appartamento, specialmente nelle calde notti estive, quando l’elettricità per l’aria condizionata è a malapena disponibile.

Intorno alle 2, sono state sentite due potenti esplosioni, hanno detto i vicini ad Al Jazeera.

Appena ho sentito, sapevo che l’attacco era diretto contro la casa di Mohammed“, ha detto Khalid Abu Sanjar, uno dei numerosi vicini che si sono precipitati sul posto.

I testimoni hanno detto che ciò che hanno visto nel periodo immediatamente successivo all’attacco è stato “scioccante“. L’attacco aveva squarciato il soggiorno, distruggendo la parte anteriore dell’appartamento di famiglia.

C’era sangue ovunque“, ha detto Abu Sanjar. “Siamo stati scossi fino in fondo“, ha aggiunto.

Abbiamo visto i resti di Inas e Bayan e immediatamente abbiamo chiamato l’ambulanza e hanno iniziato a raccogliere le parti dei corpi“.

Abu Sanjar ha detto che Mohammed “stava ancora urlando” quando è arrivato l’aiuto.

Secondo Ashraf al-Qidra, portavoce del ministero della salute a Gaza, Mohammed ha subito “gravi” ferite alla testa e ad altre parti del suo corpo”.

Mohammed ha detto che ha colpito con la testa il soffitto e si è schiantato sul pavimento a causa dell’intensità dell’attacco aereo“, secondo suo fratello, Kamal, che era corso anche lui in casa dopo essere stato informato dai vicini.

Il trentenne viene curato in un ospedale locale. Non è ancora al corrente del destino della sua famiglia.

Dentro l’appartamento distrutto, le rovine sono tutto ciò che rimane, con mobili danneggiati e pareti macchiate di sangue. I giocattoli e gli animali di peluche sono schiacciati e ricoperti di macerie. La culla di Bayan è ancora in piedi. Dentro, c’è un paio di scarpe minuscole.

Mia sorella stava solo dormendo, perché doveva morire così?“, ha detto ad Al Jazeera Iman, la sorella di 19 anni di Inas.

Iman ha detto che tutto ciò che sua sorella aveva mai desiderato era “lavorare duro” per potere assicurare un futuro luminoso per la sua famiglia e le bambine.

Le due avevano trascorso le ultime settimane insieme a raccogliere nuovi vestiti per l’arrivo della seconda figlia di Inas, che sarebbe stata chiamata Razan.

Non riesco a capirlo. Vorrei che il soldato [israeliano] che ha sparato a mia sorella e a mia nipote potesse sentire per un secondo ciò che sento dentro“, ha detto Iman.

Voglio che lui senta il dolore e l’agonia con cui ora devo convivere“, ha detto.

Almeno 12 palestinesi, compresi dei bambini, sono rimasti feriti nella raffica notturna, ha detto il ministero della salute. Ali Youssef al-Ghandour, un membro trentenne dell’ala armata di Hamas, è stato anche ucciso negli attacchi di mercoledì.

Uno dei feriti è Mohammed.

I suoi fratelli dicono di temere per il suo benessere e dicono che non possono rassegnarsi alla perdita di un altro fratello così rapidamente.

Il 23enne fratello di Mohammed, Kamel, era tra gli altri 70 palestinesi uccisi dalle forze israeliane il 14 maggio, durante i raduni della Grande Marcia di Ritorno di Gaza.

Almeno 157 persone sono state uccise dal fuoco israeliano dal 30 marzo, quando le proteste popolari contro il blocco di Israele navale, aereo e terrestre di Gaza e per il diritto dei palestinesi a ritornare alle case da cui sono stati espulsi nel 1948 sono cominciate.

Ci stiamo ancora riprendendo dalla morte dell’altro mio fratello Kamel“, ha detto la sorella di Mohammed, Faiza .

La 40enne ha detto che tutta la famiglia aveva condiviso un pasto insieme ore prima dell’attacco notturno di mercoledì.

Eravamo tutti a casa di mio fratello, tutto andava bene quando siamo partiti“, ha detto Faiza ad Al Jazeera.

Forse significava che dovevamo essere lì come un addio finale“.

FONTE: AL JAZEERA NEWS

ALJAZEERA.COM

‘Pain, agony’: Gaza mourns death of pregnant mother and toddler

Inas Abu Khmash and her baby daughter Bayan were among four Palestinians killed during Israel’s air raids on Gaza.

 

Tratto da:  Il Popolo Che Non Esiste

Quest'opera viene distribuita con Licenza Creative Commons. Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Italia.

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