Donatella scrive ai soldati israeliani

dopo aver letto BoccheScucite Donatella scrive ai soldati israeliani

Donatella Carbonaro ha 45 anni. Il suo corpo è afflitto da una patologia che non la rende autonoma e che le fa trascorrere le giornate chiusa in casa. Ma è attenta agli eventi, legge molto, scrive moltissimo, grazie al computer ed ha al suo attivo diverse pubblicazioni.

Dopo aver letto l’ultimo numero di BoccheScucite, con la lettera dei giovani soldati israeliani, ci ha inviato questa poesia accompagnandola con queste parole: “Il mio rammarico è di non essere stata abbastanza incisiva”. La poesia risale in realtà al periodo dei bombardamenti su Gaza.

 

Ti hanno detto di ubbidire, di fare il tuo dovere,
di non pensare.

Quando sganci le bombe non pensi ai bambini,
ai malati aggrappati alla vita come acini d’uva
e rimangono schiacciati in un atroce mosto di sangue…

Non pensi ai sogni che spegni, e sono anche tuoi,
alle speranze che recidi, agli orizzonti che distruggi…

Quel mostruoso fossile che ancora latra e ancora uccide
si nutre di ordini perentori di ubbidienze cieche
di pensieri assassinati…L’unica speranza sei tu,
comincia a dubitare, a ritrovare i tuoi sogni,
le speranze, gli orizzonti larghi e sereni

Impara a rivoltarti agli orrendi maiali
che ti usano e grassi grufolano tra i loro escrementi.

 

Donatella Carbonaro

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