Dopo la raccolta

Dopo la raccolta

Spesso leggiamo, anche nei post di Bocchescucite, delle difficoltà che incontrano i palestinesi a raccogliere le loro olive, tra terre rubate, oliveti distrutti o inaccessibili, con le ostilità e le violenze continue dei coloni e dell’esercito israeliano, ma una volta raccolte dove finiscono le  olive?

Ho seguito un palestinese dalla raccolta alla consegna delle olive in un frantoio di Betlemme. Qui le olive vengono trasformate in olio. L’oleificio che ho visitato è stato realizzato con un finanziamento della cooperazione italiana, un progetto tra il nostro Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’agricoltura Palestinese finalizzato alla produzione di olio d’oliva di qualità. Questo progetto è stato realizzato tra il 2006 e il 2008, e ha visto coinvolti 400 produttori e 30 gestori di frantoi che hanno ricevuto formazione tecnica e macchinari.  L’olivicoltura è al primo posto tra le attività produttive del settore agricolo in Palestina, ma incide soltanto per il 10% nella formazione del PIL, benché il 60% della popolazione palestinese viva in aree rurali. Soltanto il 25% del raccolto delle olive è trasformato in olio.  L’instabilità politica ed economica e le carenze strutturali non aiutano neanche i processi di commercializzazione: il 20% della produzione viene commercializzata di fatto da Israele che lo esporta con propri marchi. (1)

Il territorio Palestinese conta circa 12 milioni di piante di olivo, tuttavia la presenza del muro di separazione ha diminuito di molto la capacità produttiva e inoltre centinaia di olivi secolari sono stati sradicati o bruciati dall’autorità israeliana (1)

Il frantoio di Betlemme è un piccolo oleificio composto da un unico locale in cui si svolge l’intero processo di produzione dell’olio. Le olive vengono prima di tutto pesate, dalla pesatura passano alla fase di lavaggio dove viene eliminato terriccio, foglie, e altro, dopo la lavatura le olive vengono trasportate in un frangitore dove vengono sbricciolate e si ottiene la “pasta di olive” che passa nella gramolatura dove la pasta viene mescolata continuamente, la pasta viene successivamente aspirata e passata alla centrifuga dove attraverso il peso specifico l’acqua di vegetazione, l’olio e la sansa, vengono separati,  l’acqua e l’olio vengono filtrati in un vibratore mentre la sansa viene trasportata all’esterno per essere conferita in un sansario per ottenere l’olio di sansa.

albus

(1) fonte “Italian Cooperation in the Palestinian Territories”

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